Buongiorno e bentrovati!!!
Durante la stesura degli ultimi 2 post, mi sono reso conto di voler approfondire ulteriormente gli aspetti legati ai risultati raggiunti grazie alla Mindfulness; anzitutto perchè riguardo questa disciplina la mancanza di visibilità da parte di media e Istituzioni è sconcertante, rispetto soprattutto ai potenziali benefici per la salute che offre, in secondo luogo perchè, nonostante ci troviamo in un cosiddetto Paese sviluppato, ancora oggi a volte nominando termini come meditazione, consapevolezza, interiorità, si rischia di venir presi nella migliore delle ipotesi come persone bizzarre, nella peggiore come dei santoni.
Neanche a farlo apposta tra l'altro, lo spunto mi si è presentato poco tempo fa, quando mi è capitato di leggere e condividere sui social un articolo pubblicato da "Focus" nel quale, trattando appunto il tema della Mindfulness, veniva evidenziato come in base a determinati studi condotti in alcuni atenei (non ricordo quali, mi pare fossero negli USA, ad ogni modo vi inserisco il link a fondo post), la meditazione Mindfulness possa esporre i praticanti a rischi per il proprio equilibrio dovuti al fatto che, andando ad esplorare fino in fondo noi stessi durante la pratica meditativa, e non potendo prevedere quanto "emergerà" da tale esplorazione - ovvero i "nodi da far venire al pettine" -, potrebbe in seguito rendersi necessario l'avvalersi di uno psicoterapeuta, per affrontare appunto questi problemi.
Specifico inoltre che questo aspetto particolare della Mindfulness, è ripreso di tanto in tanto in varie salse su svariate testate on line e cartacee di psicologia / empowerment / sviluppo personale, in realtà anzi quello su "Focus" è stato uno degli articoli più equilibrati che abbia avuto modo di leggere, tanto è vero che l'autore proseguiva rassicurando i lettori sul fatto che erano indiscutibilmente di gran lunga maggiori gli effetti positivi della pratica di meditazione rispetto agli svantaggi o ai rischi.
Ma torniamo al "rischio" nominato inizialmente nell''articolo.
IO SONO PROFONDAMENTE CONVINTO CHE MIGLIOR COMPLIMENTO ALLA MINDFULNESS NON POSSA ESSERE FATTO.
Ricordo infatti a beneficio di tutti, che la Mindfulness in altri Paesi (come abbiamo visto nello scorso post e come riportato in "Vivere Momento per Momento" del Prof. Kabat Zinn) è utilizzata anche dai Sistemi Sanitari Nazionali ad esempio come terapia per evitare recidive di crisi depressive (tra le altre applicazioni), pertanto stiamo parlando evidentemente di una terapia psicologica che può essere condotta ANCHE IN MODALITA' DI AUTO-AIUTO, O TRAMITE L'AUSILIO DI PROFESSIONISTI SPECIALIZZATI (psicologi, psicoterapeuti), NON STIAMO INSOMMA PARLANDO DI UN CALCETTO CON GLI AMICI (per quanto alcuni magari possano diventare particolarmente "introspettivi" anche in tale occasione!).
E' IL MIGLIOR COMPLIMENTO PERCHE' ANZITUTTO, SIGNIFICA CHE PORTA RISULTATI CONCRETI, SE AFFRONTATA CON SERIETA', PAZIENZA E DEDIZIONE.
INOLTRE, FAR EMERGERE QUANTO DI "IRRISOLTO" ABBIAMO DENTRO NON DOVREBBE ESSERE LO SCOPO DI QUALSIASI TERAPIA PSICOLOGICA?
Quello che voglio dire, come già detto in un post passato, è che nessuna terapia di alcun tipo credo tenterebbe di "mettere dei tappi" ai nostri problemi, sarebbe inutile e forse anche rischioso a lungo andare pertanto, se abbiamo davvero intenzione di darci una mano a migliorare la nostra condizione di vita, è opportuno capire che sia che frequentiamo sedute di psicanalisi analitica, sia che invece preferiamo sedute di psicanalisi cognitivo/comportamentale, o che andiamo invece a frequentare un corso di Mindfulness, QUALSIASI PERCORSO INSOMMA INDIVIDUIAMO UTILE PER NOI, CI PORTERA' INEVITABILMENTE A DOVERCI "GUARDARE" DENTRO.

Pertanto dobbiamo essere consapevoli secondo me che qualsiasi cosa troveremo dovremo affrontarlo con amore, umiltà e fiducia in noi stessi e negli altri, ovviamente qualora si renda utile o necessario anche con l'aiuto di uno psicologo/a (rivolgendosi a un/a professionista che pratichi anche Mindfulness, avrete la possibilità tra l'altro di svolgere la terapia che di volta in volta il medico che vi segue giudicherà più opportuno affiancarvi).
In fondo, se ci pensiamo bene, quali alternative reali abbiamo oltre a cercare di prenderci cura di noi stessi migliorando la qualità della nostra vita?
Il fatto di essere consapevoli e presenti a noi stessi IN QUALSIASI SITUAZIONE E QUALSIASI COSA ACCADA (o almeno il più possibile, vi assicuro che ci si arriva col tempo e la pratica), di potere avere quella pace interiore e saggezza tali in qualsiasi frangente della nostra vita, da avere il tempo dentro di noi di SCEGLIERE LE NOSTRE REAZIONI, ANZICHE' LASCIARE CHE ESSE PRENDANO IL SOPRAVVENTO, E' UN CAMBIO DI ROTTA EPOCALE (almeno per me lo è stato); EVITANDO INFATTI DI SEGUIRE EMOZIONI E PENSIERI DEL MOMENTO (PERCHE' IMPARANDO CHE I NOSTRI PENSIERI SONO "RELATIVI" IMPAREREMO ANCHE A DISTACCARCENE IN MODO DA NON "SUBIRLI" REAGENDO D'ISTINTO) QUESTO CAMBIO DI ROTTA DIVENTERA' POSSIBILE, DIVENTEREMO REALMENTE "PILOTI" CONSAPEVOLI DELLA NOSTRA VITA.
QUESTO CAMBIO DI ROTTA E' IN GRADO INOLTRE DI FORNIRCI UNA CAPACITA' DI ANALISI ED EQUANIMITA' (serenità d'animo e imparzialità nei nostri giudizi) TALI DA RENDERCI PRATICAMENTE QUALSIASI SITUAZIONE IMMEDIATAMENTE CHIARA, DEFINITA E LIMPIDA, NELL'ESATTO MOMENTO DEL SUO VERIFICARSI, ALLO STESSO MODO DIVERREMO ESTREMAMENTE PIU' RICETTIVI E SENSIBILI AI SEGNALI CHE CI PROVENGONO DAL MONDO ESTERNO, PERCHE' AVREMO IMPARATO AD ESSERE PIU' RICETTIVI NEI NOSTRI CONFRONTI.
"Si può vedere attraverso gli altri solo se riusciamo a vedere attraverso noi stessi" Bruce Lee
Preciso che negli ultimi 8 anni della mia vita in cui ho cominciato il percorso di cui vi parlo in questo Blog, ho seguito per circa 2 anni terapia analitica (vedi post sulla R.E.B.T.) con una psicologa, e per altri 6 mesi durante la Pandemia ho svolto un corso di Mindfulness intensivo ONE to ONE con un'altra psicologa - tutto questo mentre nel mio tempo libero portavo (porto tuttora) avanti gli studi dei quali vi sto raccontando -; specifico questo, perchè perlomeno nel mio caso, sicuramente la terapia analitica ha aiutato in una fase iniziale a farmi prendere coscienza e ad ammettere quali fossero i miei "nodi irrisolti".
Se dovessi però dire quando realmente ho cominciato a rendermi conto del fatto CHE CONOSCERE LE ORIGINI DEI NOSTRI PROBLEMI E' SICURAMENTE IL PRIMO PASSO, MA POI OCCORRE INNANZITUTTO AMMETTERLI CON NOI STESSI E CON GLI ALTRI CON UMILTA', RENDENDOSI DAVVERO DISPONIBILI A CAPIRE - METTENDOSI IN DISCUSSIONE - IN QUALI MODALITA' , CON QUALI ATTEGGIAMENTI, CONTINUIAMO AD ALIMENTARE - OGGI - PROBLEMI MAGARI RISALENTI A 10, 20 O PIU' ANNI FA... ALLORA QUEL MOMENTO E' STATO SICURAMENTE CON LA SCOPERTA DELLA R.E.B.T. PRIMA, DELLA MINDFULNESS DOPO, PER CHIUDERE IL CERCHIO MERAVIGLIOSAMENTE CON IL TAOISMO - ma questo è un altro discorso che affronteremo in seguito -.
E' importante sottolineare a che livello di profondità la Mindfulness mi abbia aiutato (nel mio caso combinata con la R.E.B.T.) a tracciare la mia "mappa interiore", approfondendo il concetto di disturbi di vari livelli (quindi cause e concause) e permettendomi così di "mettere ordine" all'interno del materiale emerso dalla terapia analitica (non mi è possibile oggi dire se senza il mio lavoro da autodidatta, sarei riuscito lo stesso a raggiungere un tale livello di introspezione); facciamo un esempio qualsiasi per chiarire meglio quello che intendo:
SUPPONIAMO AD ESEMPIO CHE UNA PERSONA PARTA DA UNA SITUAZIONE INFANTILE PREGRESSA DI SCARSA AUTOSTIMA E SENSO DI AUTOEFFICACIA (disturbo di 1°livello); IN SEGUITO A CIO', POTREBBE FACILMENTE SVILUPPARE COL TRASCORRERE DEL TEMPO DURANTE L'ADOLESCENZA PROBLEMI DI ANSIA PIU' O MENO GRAVI RELATIVAMENTE ALLE PIU' DISPARATE "SFIDE" DA AFFRONTARE, ANCHE LE PIU' BANALI (disturbo di 2° livello); QUESTA ANSIA POTREBBE INOLTRE A SUA VOLTA POI DIVENIRE IN SEGUITO RABBIA (disturbo di 3° livello) QUALORA QUESTA PERSONA DOVESSE SENTIRSI IN CERTE OCCASIONI SMINUITA O MESSA "CON LE SPALLE AL MURO", POTREBBE MANIFESTARSI ANCHE UNA CERTA TENDENZA A "RIMANDARE" LE DECISIONI CONTINUAMENTE O AL CONTRARIO AGIRE CON IMPULSIVITA' PER TOGLIERSI "DI MEZZO" TALI DECISIONI (disturbo di 3° livello), O SFOCIARE A VOLTE ADDIRITTURA IN DIPENDENZE DI VARIO GENERE (da medicinali, cibo, sostanze stupefacenti o alcolici, disturbo di 4° livello) , NEL TENTATIVO DI "ALLENTARE LA PRESSIONE".
A QUEL PUNTO LE DIPENDENZE (abbiamo detto disturbo di 4° livello nel nostro esempio, di qualsiasi tipo siano) CREERANNO A LORO VOLTA UNA SERIE DI ALTRI PROBLEMI, DI SALUTE, DI RELAZIONI, A VOLTE PURTROPPO ARRIVANDO A METTERE A RISCHIO PERSINO LA VITA STESSA, E COSI' VIA IN UN CIRCOLO VIZIOSO CHE SI AUTOALIMENTA (MA CHE IN REALTA' SIAMO NOI STESSI AD AUTOALIMENTARE).
E' importante infatti a mio avviso capire la portata della nostra bravura a complicarci la vita con le nostre stesse mani; AD OGNI MODO LA COSA CHE MI PREME DI PIU' RIBADIRE, E' COME IN UN ESEMPIO COME QUELLO SOPRACCITATO, MINDFULNESS E R.E.B.T. POSSONO SICURAMENTE SERVIRE COME "ARRANGIAMENTO" (per usare un termine musicale) DEI TEMI EMERSI DURANTE LA TERAPIA ANALITICA, quasi una sorta di "REGIA" (usando un'analogia cinematografica).
Tali questioni da affrontare, rischierebbero di essere infatti senza una reale presa di coscienza ponendo in relazione l'"OGGI" (come ci comportiamo, le nostre abitudini) con "IERI" dei nostri problemi, un freddo elenco di accadimenti e spiegazioni, sicuramente utili, ma privo del "LIBRETTO DI ISTRUZIONI" NECESSARIO A CAPIRE COME, DOVE E QUANDO E L'"ORDINE" MIGLIORE IN CUI AFFRONTARE I NOSTRI PROBLEMI... quello che voglio dire, è che sicuramente ci può essere utile renderci conto per esempio di essere stati viziati in tenera età e di conseguenza non aver sviluppato il minimo senso di autostima o di autoefficacia, una volta però che ce ne siamo resi conto?!?!? CHE SI FA???

PER MIA ESPERIENZA PERSONALE VOGLIO AGGIUNGERE CHE AVER AVUTO A DISPOSIZIONE QUESTO "LIBRETTO DI ISTRUZIONI" - OTTENUTO DA AUTODIDATTA - MI HA PERMESSO DI CAPIRE CHE IL DIVIDERE IN "LIVELLI" I DISTURBI (identificare cioè se possibile quali vediamo più profondi, più radicati nella nostra vita, per poi arrivare a quelli più recenti e ai primi collegati, quindi "conseguenti" non "causali") E' FONDAMENTALE PER RENDERSI PARTE ATTIVA VERAMENTE NELL'AGIRE PER CERCARE DI RAGGIUNGERE IL BENESSERE.
Per fare un altro esempio, se una persona a seguito di terapia psicologica analitica, si rende conto di aver sviluppato problemi di ansia, rabbia, tendenza a pensieri autolesionistici, dipendenza da farmaci o sostanze psicotrope, MA NON RIESCE A VEDERE I COLLEGAMENTI TRA UN PROBLEMA E L'ALTRO, POTREBBE FACILMENTE VEDERSI SOVRASTATO DA QUESTO "INSIEME" DI DIFFICOLTA' DA AFFRONTARE, ED IN QUEL CASO MAGARI SCORAGGIARSI E RINUNCIARE, oppure magari riuscire ad affrontarne uno, senza però metter mano al resto, e si ritroverebbe facilmente alle prese con ricadute o peggioramenti dei sintomi già in essere.
Questo perchè, almeno nel mio caso è stato così, riuscire a definire per quanto possibile una sorta di "LISTA IN ORDINE DI APPARIZIONE" (per continuare l'analogia cinematografica) dei problemi riscontrati nella propria vita, è importante per capire CHE CIASCUNO DI QUESTI DISTURBI, SE NON AFFRONTATI CORRETTAMENTE, TENDERANNO AD AUTOALIMENTARSI IN UN "CIRCOLO" VIZIOSO CHE, PER ESSERE INTERROTTO, NECESSITA APPUNTO DI UN INTERVENTO PROGRAMMATO CON CHIAREZZA E CONSAPEVOLEZZA.
Parlando magari di disturbi generati in oltre 30 anni o più della vita di qualcuno, non è pensabile (nè credo possibile) affrontare tutti insieme questi problemi, bensì va capito in che ordine andarci a lavorare per "disinnescarli" uno alla volta (un pò come nei film polizieschi, quando l'artificiere deve disinnescare un ordigno, e gli vengono suggeriti i colori dei fili da tagliare per primi).
Personalmente comunque ritengo che il primo passo necessario sia quello di sgomberare il campo - qualora presenti - da eventuali dipendenze che si siano venute a creare (a seguito come abbiamo detto di svariate e a volte gravi problematiche); una volta affrontato e risolto questo aspetto, diventa molto più semplice, a mente lucida, capire l'ordine dei nostri disturbi e andare a interagire con essi in maniera molto più efficace.
ADESSO INVECE TENETEVI FORTI, PERCHE' VORREI PRESENTARVI UNO DEI GRANDI PROTAGONISTI DELLE NOSTRE DIFFICOLTA' A MIGLIORARCI:
LA "COLPA" COME MARCHIO DI FABBRICA DELL'OCCIDENTE
MI PREME SOTTOLINEARE, A PROPOSITO DEL "RISOLVERE I PROBLEMI", COME SIA FONDAMENTALMENTE E INTIMAMENTE CONVINTO CHE UNA BUONA PARTE DEL "PROBLEMA" (mi perdonerete il gioco di parole) SPESSO SIA COSTITUITO DA UN CONCETTO CHE CI VIENE INCULCATO DALLA RELIGIONE DOMINANTE IN OCCIDENTE, FIN DA QUANDO CI COMINCIANO A PARLARE IN TENERISSIMA ETA' DI "SERPENTI TENTATORI CHE INDUCONO IN ERRORE PRIMA LA DONNA, E SUCCESSIVAMENTE L'UOMO" - NON PERSONE QUALSIASI, I PRIMI DI TUTTI, ADAMO ED EVA: IL COMPLESSO DI COLPA!!!
Ritengo a mio personale parere importante sottolineare, a livello filosofico (dovreste leggere assolutamente a questo proposito "Il Tao della Filosofia" di Alan Watts - I pellicani Lindau) , il ruolo di un concetto estremamente intrinseco nella nostra società (che come detto ereditiamo dalla nostra religione dominante, quella cattolica) e all'interno di tutta questa serie di trappole che ci autoinfliggiamo (perchè di questo si tratta, ricordiamo nuovamente infatti che non sono mai gli eventi a procurarci disturbi, ma la nostra reazione ad essi): IL SENSO DI COLPA.
Raramente si esplora il concetto di senso di colpa con spirito scettico, ma questo pesante fardello, "premiato" dalla giustizia tramite sconti di pene e agevolazioni, "emendato" dalla religione cattolica attraverso penitenze e confessioni, è un concetto che ci portiamo dentro fin dalla tenera età (ma in realtà addirittura dalla nascita, se vogliamo considerare il "peccato originale" di narrazione cristiana) e che abbiamo a mio avviso enormemente mitizzato, perlomeno ciascuno dentro noi stessi a livello intimo.
IL PRIMO PASSO INFATTI VERSO IL MIO BENESSERE E' STATO QUELLO DI SMETTERE DI COLPEVOLIZZARMI PER I MIEI PROBLEMI E I MIEI SBAGLI, QUESTO E' STATO UNO DEI PRIMI INSEGNAMENTI DELLA MINDFULNESS CHE MI HANNO TRATTO D'IMPACCIO, DISINNESCANDO UN CIRCOLO VIZIOSO CHE, AD OGNI "PASSO FALSO" LUNGO IL MIO CAMMINO DI MIGLIORAMENTO, AVREBBE RISCHIATO DI FARMI RETROCEDERE NUOVAMENTE, UN PO' COME QUANDO UNA PERSONA STA CERCANDO DI SMETTERE DI FUMARE, POI DOPO QUALCHE TEMPO LE CAPITA DI "RICADERCI" FUMANDO UNA SIGARETTA E ALLORA AVVILENDOSI FINISCE PER "RIPIOMBARCI DENTRO CON ENTRAMBI I PIEDI" IN PREDA ALLO SCONFORTO E AL SENSO DI COLPA.
GLI INSEGNAMENTI DI MINDFULNESS E R.E.B.T. SI SONO RIVELATI FONDAMENTALI PER AFFRONTARE LA SFIDA FORSE PIU' DIFFICILE DI OGNI ESSERE UMANO : ACCETTARMI COSI' COME SONO, COI MIEI PREGI E DIFETTI, SENZA COLPEVOLIZZARMI PER ESSI, PERCHE' HO SMESSO DI IDENTIFICARMICI!!!
SMETTENDO FINALMENTE UNA BUONA VOLTA DI IDENTIFICARCI PERSONALMENTE COI NOSTRI PROBLEMI E I NOSTRI DIFETTI, MA COMINCIANDO A VEDERLI PER QUELLO CHE REALMENTE SONO, CIOE' DISTURBI DI COMPORTAMENTO, PROBLEMI A VOLTE ANCHE GRAVI, MA CHE NON CI IDENTIFICANO NELLA NOSTRA "TOTALITA'" COME ESSERI UMANI, SI ARRIVA AD EVITARE IL CARICO EMOTIVO LEGATO AL "SENSO DI COLPA" DI AVERE PROBLEMI E DIFETTI ("HO QUESTO DIFETTO? SONO UNA PERSONA TERRIBILE, O UN FALLITO, O NON HO NESSUNA SPERANZA")
COMINCEREMO FINALMENTE A RENDERCI CONTO PER LA PRIMA VOLTA PROBABILMENTE DI QUELLO CHE DAVVERO SIAMO:
UNA MERAVIGLIOSA TELA BIANCA, SULLA QUALE NOI - E QUESTO ONORE E ONERE SPETTA SOLAMENTE A NOI - POSSIAMO "DIPINGERE" IN OGNI ISTANTE LA VERSIONE MIGLIORE DI NOI STESSI.
Proprio perchè i miei problemi e i miei difetti non mi rappresentano come essere umano nella mia completezza ma sono solo parti di me, allo stesso modo in cui sono alto o basso, biondo o sovrappeso, è appropriato e giusto sentirmi in colpa se in qualche occasione ho sbagliato, assolutamente preferibile se mi rendo conto di aver problemi o disturbi attivarmi per affrontarli e possibilmente risolverli, ma poichè "io non sono i miei difetti" lavorandoci sopra posso migliorare la mia condizione senza deprimermi o scoraggiarmi ogni volta che sbaglierò, e sbaglierò tante volte nella vita, proprio come sbagliano tutti.
RICORDATE, IN UN MONDO CHE CI VUOLE PERFETTI, INFALLIBILI, CHE PREMIA IL "TALENTO" A SCAPITO DEL DURO LAVORO, DELL'IMPEGNO, IL PRIMO SEGRETO PER "USCIRE" DA MATRIX (CITANDO NUOVAMENTE IL FILM) A MIO PARERE E':
ACCETTARSI CON TUTTO IL "PACCHETTO", PREGI E DIFETTI, VIZI E VIRTU'; SOLAMENTE LA REALE ACCETTAZIONE COMPASSIONEVOLE DI NOI STESSI IN QUANTO ESSERI UMANI E PERTANTO PROPRIO IN QUANTO TALI FALLIBILI E SOPRATTUTTO NON "TENUTI" A RIUSCIRE SEMPRE IN OGNI COSA CHE FACCIAMO, CI PERMETTERA' DI CAPIRE CHE IN REALTA', STA SOLO A NOI DECIDERE DA DOMANI CHI VOGLIAMO ESSERE.
FALLITE, RESPIRATE, SORRIDETE E POI FALLITE ANCORA!!!!
PIANO PIANO VI ACCORGERETE CHE "ELIMINANDO IL CARICO EMOTIVO" DEI NOSTRI SENSI DI COLPA, DELLE NOSTRE TERRIBILIZZAZIONI ED ESAGERAZIONI MENTALI, VI ALLEGGERIRETE DAL SENSO DI TERRIBILE RESPONSABILITA' CHE DERIVA DAL TERRORE DI SENTIRVI INADEGUATI NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI E PRIMA ANCORA DI VOI STESSI!!!
VI STUPIRETE ALLORA DI ACCORGERVI A QUEL PUNTO CHE, IN FONDO, LA VITA PROSEGUIRA' PRESSAPPOCO NELLA MEDESIMA MANIERA, CHE VOI SIATE RIUSCITI O MENO A RAGGIUNGERE I VOSTRI SCOPI!!! IN REALTA' SIAMO MOLTO, MOLTO, INFINITAMENTE MENO "IMPORTANTI" NELL'EQUILIBRIO DELL'UNIVERSO, DI QUANTO IL NOSTRO EGO CI VOGLIA CONTINUAMENTE FAR CREDERE!!!
E COSA ANCORA PIU' IMPORTANTE, SOLAMENTE IMPARANDO A SORRIDERE DELLE SCONFITTE E' POSSIBILE IMPARARE A METTERSI IN DISCUSSIONE PER CAPIRE COME "VINCERE".
VORREI PERO' RIBADIRE INFINE UN ASPETTO FONDAMENTALE DEL PERCORSO DI "NON COLPEVOLIZZAZIONE", BEN RIBADITO DALLA R.E.B.T. E RIPRESO ANCHE DALLA MINDFULNESS: E' DI FONDAMENTALE IMPORTANZA COLTIVARE QUESTO ATTEGGIAMENTO GENTILE DI "NON COLPEVOLIZZAZIONE" DEGLI SBAGLI E DEGLI ERRORI NON SOLO NEI NOSTRI CONFRONTI, MA ANCHE NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI!!!
ALTRIMENTI SAREBBE TROPPO FACILE PRETENDERE LA PERFEZIONE DAGLI ALTRI E POI "PERDONARE" SEMPRE NOI STESSI!!!
BISOGNA RENDERSI CONTO CHE SBAGLIARE NON DEFINISCE UNA PERSONA NELLA SUA TOTALITA', MA SOLO IN QUELLA DETERMINATA CIRCOSTANZA - E PERFINO QUANDO UNA PERSONA CON NOI SBAGLIA RIPETUTAMENTE, MAGARI E' UNO SBAGLIO CHE COMMETTE SOLO CON NOI, OPPURE MAGARI LO COMMETTE SENZA RENDERSENE NEPPURE CONTO, O ANCORA QUESTO ERRORE MAGARI PER NOI GRAVISSIMO, PER ALTRI POTREBBE ESSERE MOLTO MENO GRAVE -
QUESTO ALLO SCOPO DI ESERCITARE IL PENSIERO EQUILIBRATO, CHE POI NON CI OBBLIGA CHIARAMENTE A TENERE NEI SUOI CONFRONTI UN ATTEGGIAMENTO PIUTTOSTO CHE UN ALTRO, CI EVITA PERO' DI ESAGERARE LE NOSTRE REAZIONI O DI RENDERE OSTILI A PRESCINDERE I NOSTRI ATTEGGIAMENTI NEI NOSTRI/SUOI CONFRONTI, PEGGIORANDO LA QUALITA' DELLE NOSTRE REAZIONI FACENDO LORO PERDERE LUCIDITA' ED EFFICACIA, E MINANDO POTENZIALMENTE LA QUALITA' DELLE NOSTRE RELAZIONI FUTURE SE COMINCIAMO A RAGIONARE CON ESASPERAZIONI E/O PRECONCETTI (qualora ad esempio la persona con cui c'è stato il problema sia identificabile in qualche "categoria" particolare, religione, nazionalità, arrivando a generalizzare per assecondare la nostra rabbia: "Ecco, visto che i.... o le persone che.... sono tutte così?!?"...o esasperando il nostro risentimento, per intenderci, la differenza che passa tra " Mi hai ferito ripetutamente, sei una persona orribile e spero tu la possa pagare un giorno per come ti sei comportato nei miei confronti" a "Più volte nonostante le possibilità che ti ho dato mi hai deluso, il tuo comportamento mi ha ferito e ritengo di non voler più avere a che fare con te, seppur mi renda conto che a volte nella vita siano cose che possono accadere purtroppo" - IL RISULTATO E' IDENTICO, IN ENTRAMBI I CASI ABBIAMO SCELTO DI RIPRENDERE LA NOSTRA STRADA, PERÒ ABBIAMO EVITATO DI APPESANTIRE IL CARICO EMOTIVO NOSTRO E DEGLI ALTRI CON RABBIA, DISPREZZO, ODIO, VIOLENZA, GENERALIZZAZIONI CHE CONTINUERANNO A DANNEGGIARCI PER LUNGO TEMPO ANCHE DOPO CHE L'EVENTO SI SIA CONCLUSO...).
Una storia molto bella a questo proposito (ascoltata sul canale YouTube di Taoismo che seguo) racconta di 2 monaci buddisti, uno giovane e l'altro anziano, che devono attraversare un fiume; gli si affianca una donna, piccola e minuta, che impaurita per dover attraversare a sua volta richiede il loro aiuto.
Poiché la posizione religiosa dei monaci gli proibiva di toccare una donna, il monaco giovane scusandosi rifiutò il suo aiuto, mentre l'anziano accettò invece di farla salire sulle sue spalle per trasportarla di là, dove una volta conclusa l'attraversata ripresero ciascuno la propria strada.
Dopo un po' il monaco giovane si mostro' insofferente, allora quello anziano gli chiese quale fosse il problema, e lui: "Sinceramente non capisco perché nonostante la nostra posizione tu abbia trasportato quella donna di là dal fiume...".
L'anziano gli rispose: "Vedi, io ho portato quella donna di là dal fiume, tu continui a portarla ancora..."
IO USO DIRE IN PROPOSITO: "CHIUNQUE CON ME E' LIBERO DI COMPORTARSI COME VUOLE, ANZI SPERO PROPRIO SI SENTA LIBERO DI FARLO!!! (NON HO ANCORA SVILUPPATO MANIE DITTATORIALI), MA IO HO IL DIRITTO E IL DOVERE VERSO ME STESSO DI TRARRE LE MIE CONCLUSIONI E AGIRE DI CONSEGUENZA!!!
Siamo arrivati in fondo anche a questo post, alcuni temi trattati li rivedremo ancora parlando di filosofia e taoismo; spero che questo post sia stato utile a rendere chiaro anche solo in minima parte l'importanza che i miei studi da autodidatta della Mindfulness hanno rivestito e rivestono tuttora per me, ricordatevi che non sto parlando in questo blog di "formule magiche" o ricette veloci pronte all'uso, LE COSE IMPORTANTI NELLA VITA HANNO SEMPRE UN PREZZO E SOPRATTUTTO RICHIEDONO IL LORO TEMPO DI MATURAZIONE PER POTER ARRIVARE A COMPIMENTO.
Vi ringrazio come sempre per essere giunti fin qui nella lettura, vi do appuntamento al prossimo post - CHE SARA' UNA SORTA DI "BONUS TRACK" - e vi abbraccio virtualmente con grande affetto.
Simone
"L'UTILITA' DI UNA TAZZA STA NEL SUO ESSERE VUOTA"
P.S.
Ecco il link all'articolo di cui parlo a inizio post:
https://www.focus.it/comportamento/psicologia/la-mindfulness-potrebbe-avere-reazioni-avverse?fbclid=IwY2xjawFiLvFleHRuA2FlbQIxMQABHfWboteZiqhltzt8YBCkIwBqAIzWmAkthhLRgAWakJH70hH5kXSWBjqxTA_aem_ir3G8_vI5oiZft8b-oiAgw
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