MINDFULNESS: COME HA RIVOLUZIONATO LA MIA VITA

Bentrovati a tutti!!!

Con questo nuovo post cominciamo a "fare sul serio" o, se vogliamo, ad "andare sul pesante"! 

"Pesante? Continui a ripeterlo, avete problemi con la forza di gravità nel futuro?" CIT. Dr Emmet Brown, "Ritorno al Futuro"

Uso una battuta per cercare di vincere la soggezione che provo ad approcciarmi a un tema tanto vasto ed incredibilmente efficace, da sbalordire allo stesso tempo per la sua semplicità: LA MINDFULNESS.


Tengo a ribadire innanzitutto, come anticipato nel corso di un post passato, che sarà mia premura come vi presentassi nemmeno 2 cari amici, bensì 2 parenti stretti, fare del mio meglio per darvi una breve panoramica in questo (e nel prossimo) post della Mindfulness, e successivamente del Taoismo nei post successivi, ribadendo il fatto che, essendo "cammini" tuttora in corso per me (a differenza degli studi sulla R.e.b.t. e sulla Resilienza per ora accantonati) ci accompagneranno nel corso del futuro di questo Blog...in altre parole, il futuro del Blog stesso poggerà sul Taoismo prevalentemente e gli studi che quotidianamente vi dedico, e sullo studio e la pratica della Mindfulness, essendo queste 2 discipline/filosofie/religioni quelle che hanno cambiato la mia vita completamente e che ormai mi accompagnano in qualsiasi momento della mia giornata (ovviamente questo non toglie il fatto che non potranno esserci "nuove scoperte" che prontamente inserirò, si tratta infatti di un cammino senza fine, per il tempo che avrò a disposizione nella mia vita).

In secondo luogo, ci tengo a presentarvi una persona davvero speciale, il cui lavoro ha costituito per me un punto di svolta fondamentale a livello umano a 360°: IL PROFESSOR JON KABAT ZINN.

Nato verso la metà del secolo scorso negli USA, seguì inizialmente un percorso di formazione come biologo molecolare, per poi arrivare a divenire il fondatore in Occidente della Mindfulness; il termine italiano più utilizzato per tradurre Mindfulness è Consapevolezza.

Professore Emerito di Medicina e fondatore della Stress Reduction Clinic e del Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society presso l'University of Massachusetts Medical School, il Prof. Kabat Zinn riunì in un'unica disciplina le esperienze avute di meditazione Zen (ecco spiegato il motivo di alcune analogie trovate nel Taoismo rispetto al pensiero Mindfulness sulle quali ci soffermeremo più avanti, ricordo infatti che lo Zen non è altro che la fusione di Taoismo e Buddhismo) arrivando a seguire persino lezioni di  Thich Nhat Hanh (famoso -a livello globale- monaco buddista, poeta e attivista vietnamita per la pace), coi suoi studi nel campo di psicologia, medicina, neuroscienze, scienze sociali e scienze della comunicazione.

Concludo per dovere di brevità i cenni biografici (fonte Wikipedia) con una menzione particolare al fatto che tra le numerose cariche che il Prof. Kabat Zinn riveste, vi è la presenza nel Consiglio Direttivo del Mind and Life Institute, gruppo di studio che organizza dialoghi tra il Dalai Lama e gli scienziati occidentali.

Se non vi ha incuriosito questo "antipasto" per andarvi a ripescare e leggere la biografia completa del Prof. Kabat Zinn, non saprei cos'altro aggiungere.


Terminata questa doverosa e rispettosa breve biografia di un personaggio tanto straordinario, mi piacerebbe tentare di parlarvi della Mindfulness uscendo dai canoni dei testi studiati, che comunque presenterò,  per cercare di trasmettervi quello che di più umano, viscerale, introspettivo e importante ho trovato all'interno di questa meravigliosa disciplina, ma all'atto pratico, nella vita di tutti i giorni; ci tenevo a spiegare l'approccio che utilizzerò in questo e nei prossimi post, perché sono convinto che raccontandovi quella che è stata la mia esperienza nel concreto, se anche solo a una persona verrà la curiosità di approcciarvisi a sua volta, nulla comunque di quanto io potrò dire potrà in alcun modo sostituire quanto si rende disponibile nei testi succitati, né al tempo stesso d'altra parte potrò sentirmi responsabile in caso questo mio post non dovesse suscitare tale curiosità o interesse, in quanto avrò semplicemente descritto la mia esperienza.

Va da sé, e termino la mia "prefazione", che da questo momento in poi mi capiterà più spesso di fare cenni anche alla mia vita personale, unicamente per poter trasmettere l'idea della portata dei cambiamenti che queste discipline mi hanno aiutato a compiere.

La foto del mio braccio sinistro, sul quale campeggiano i 7 insegnamenti della Mindfulness (che vedremo)  e il simbolo della Mindfulness stessa, che rappresenta l'istante in cui una goccia cade in uno specchio d'acqua riflettendosi.


Incontrai la Mindfulness seguendo le fonti riportate nei libri del Dr Trabucchi (vedi post precedenti) e, dopo aver divorato "Mindfulness per principianti" del Prof. Jon Kabat Zinn, Mimesis Edizioni - acquistando il quale si possono scaricare gratuitamente alcune tracce audio per cominciare a sperimentare le meditazioni guidate - mi trovai, complice la pandemia e l'aggravarsi dei miei problemi di ansia, a decidere di incrementare il mio lavoro, partecipando a un corso one to one di Mindfulness intensivo con una delle sempre più numerose psicologhe che a Bologna trattano questo tipo di terapia, e studiando da autodidatta a casa la Bibbia della Mindfulness: "Vivere Momento per Momento" di Kabat Zinn, TEA libri.


Ritengo imprescindibile per chi davvero intenda addentrarsi in questa materia, la lettura di questi 2 volumi, è bene però descrivere brevemente le differenze che vi sono tra le 2 opere: come già si può intuire dal titolo, il primo è un compendio, una sorta di guida breve di auto-aiuto contenente i capisaldi della disciplina, trattati però per essere appunto un manuale "pronto all'uso".
Il secondo invece, costituisce l'edizione ampliata, arricchita oltre che da molte testimonianze concrete di pazienti degli Istituti di Mindfulness fondati dal Prof. Kabat Zinn nel mondo, anche da numerosi riscontri scientifici sui risultati ottenuti clinicamente non solo nella lotta all'ansia, alla rabbia o alla depressione (nel Regno Unito ad esempio il sistema sanitario nazionale prescrive percorsi di Mindfulness per scongiurare recidive di depressione) ma addirittura nel miglioramento nell'efficacia delle risposte dell'organismo stesso a situazioni di stress, significativi miglioramenti nel trattamento di "terapie del dolore" e disturbi psicologici/psichiatrici, oltre a una maggiore efficienza nel riequilibrio dell'allostasi (il sistema che utilizza il nostro corpo per riequilibrare le sue funzioni in seguito a un cambiamento).
Per fare un esempio della portata dei risultati ottenuti dalle ricerche negli USA, i gruppi studio di meditatori presentavano addirittura un'efficacia nella risposta a vaccini inoculati superiore a quella di gruppi studio di non meditatori sottoposti alla medesima vaccinazione.

Tengo a specificare inoltre che lo studio di "Vivere Momento per Momento" ha richiesto un lavoro di oltre 1 anno della mia vita (parallelamente come detto al Corso di Mindfulness che frequentavo oltre ovviamente al resto delle mie incombenze quotidiane), solo la dispensa che mi sono creato per eventuali necessità di tutti i giorni sono oltre 200 pagine - ma nessuno vi corre dietro, e credetemi ne vale davvero la pena -.
Altra opera che ho studiato del medesimo autore : "L'arte di imparare da ogni cosa" di Kabat Zinn, Corbaccio, serie di massime dedicate dall'autore al mondo della Mindfulness (Consapevolezza).
In procinto di studio: "Dovunque tu vada ci sei già" e "La scienza della meditazione" entrambi del Prof. Kabat Zinn, ed. Corbaccio.


"Vivere Momento per Momento" del Prof. Kabat Zinn (TEA libri), la Bibbia della Mindfulness




LA PRATICA MEDITATIVA MINDFULNESS

Comincerò a parlarvi della Mindfulness col descrivervi una mia giornata tipo: 

  • Sveglia verso le 5.40, pratica di meditazione Mindfulness per una mezz'ora 
  • Esercizi di Callistenia per tenermi in forma 
  • Colazione 
  • Studio per 1 ora di testi Taoisti  (a giorni alterni con la corsa, che amo)
  • Parto per il lavoro
  • Pausa pranzo
  • Si torna al lavoro
  • Appena rientrato, pratica di meditazione Mindfulness per un'altra mezz'ora
  • Penso alla casa, alla spesa e alla cena
Come si può notare, la prima cosa che faccio alla mattina è anche l'ultima che mi riservo di fare finite le incombenze quotidiane: MEDITARE; ed in effetti, citando Kabat Zinn:

"Dedicandovi tempo e attenzione, la Mindfulness diventerà con ogni probabilità la cosa più importante della vostra vita".

E ancora, da una traccia guida audio di pratica meditativa scaricabile dal sito di "Mindfulness per principianti":
"E' disponibile in qualsiasi momento, e richiede una vita intera di pratica. Queste affermazioni sono entrambe vere".

Dati i tatuaggi che porto e la descrizione della mia giornata tipo, potrebbe sembrare ovvio ma data l'importanza dell'argomento, mi preme comunque ribadirlo:

LA MINDFULNESS (insieme al TAOISMO) SONO SICURAMENTE LE COSE PIU' IMPORTANTI DELLA MIA VITA!!!! SENZA ALCUN DUBBIO!!!!
PERCHE' QUESTE 2 DISCIPLINE SONO DIVENTATE LA "LENTE" ATTRAVERSO CUI MI VEDO E MI RELAZIONO CON ME STESSO, E COL MONDO CHE MI CIRCONDA!!! 

Sempre citando Kabat Zinn: "Praticare Mindfulness è un pò come accordare lo strumento prima di un concerto".


Per quanto mi riguarda, è molto più di un accordare uno strumento, la pratica quotidiana della meditazione Mindfulness (ve ne sono di innumerevoli, le vedremo in seguito) ha un vero e proprio potere magico; non importa che ore siano, né che giornata abbia avuto oppure debba affrontare, non importa il periodo che sto attraversando e nemmeno quello che chiunque possa avermi o meno fatto:

QUANDO FINISCO LA PRATICA MEDITATIVA, MI SENTO COME SE MI FOSSI APPENA SVEGLIATO LA MATTINA PRESTO DOPO UN BUON SONNO RISTORATORE!!!

Ma non fraintendetemi, non sto parlando di rilassamento, non è questo, nonostante apparentemente qualcuno che mediti possa apparire come "addormentato" a un osservatore esterno, vi garantisco che in realtà NON SONO MAI TANTO SVEGLIO, PRONTO E RICETTIVO COME DURANTE LA MEDITAZIONE. QUANDO FINISCO LA PRATICA E' COME SE AVESSI FATTO UN "RESET" DELLA SOVRABBONDANZA DI STIMOLI DAI QUALI SIAMO COSTANTEMENTE BOMBARDATI, RITORNO AL CENTRO DEL MIO MONDO, PRONTO A TUTTO, RIGENERATO, RINATO!!!

Anche se apparentemente chi medita agli occhi di chi non ne ha esperienza non sta facendo nulla, ed in effetti pur essendo a livello pratico così, LA COSA IN SE' STESSA ASSUME UN SIGNIFICATO PAZZESCO, IN UNA SOCIETA' CHE TI SPINGE COSTANTEMENTE "AL FARE", A "RESTARE CONNESSO", A "ESPRIMERTI PER NON RESTARE INDIETRO" RISPETTO AL "FLUSSO" DELLA MASSA.

CHI MEDITA, RITORNA PER UN ATTIMO AL SUO STATO ORIGINALE DI "ESSERE UMANO", ABBANDONANDO I PANNI DELL'"ESSERE FACENTE" CHE LA SOCIETA' CERCA DI CUCIRCI ADDOSSO, PER NON "FARCI RESTARE FUORI DAL BRANCO".


E vi assicuro che, a patto di dedicarle costanza e tempo (l'autore dà come indicazione minimo 20 minuti a seduta, quotidianamente), il regalo che vi farete sarà il più prezioso della vostra vita, perlomeno per me è così, in un mondo di costante sovrabbondanza indiscriminata di stimoli,  avere uno spazio per sé stessi, sacro e inviolabile da chiunque, è davvero impagabile.

E LA COSA PIU' STRABILIANTE E' CHE QUANTO SOPRA E' SOLAMENTE LA "SUPERFICIE", PERCHE' IN REALTA' PRATICARE QUOTIDIANAMENTE AIUTA AD USCIRE DALLA "MODALITA' PILOTA AUTOMATICO"  che così bene il Prof. Kabat Zinn descrive nelle sue opere: noi trascorriamo infatti gran parte del nostro tempo a ricordare il passato, a cercare di prevedere (o preoccuparci del) il futuro, raramente siamo davvero e fino in fondo presenti a noi stessi: se ne volete una prova, una sera a cena, a tavola con la vostra famiglia o soli che voi siate, cercate di ricordarvi il tragitto che avete fatto rincasando dal lavoro, ricordate i palazzi, i negozi, le strade, il traffico...probabilmente vi accorgerete che non è così facile, perché come tutte le cose che ormai siamo abituati a fare "meccanicamente" (e purtroppo guidare l'auto è una delle prime nonostante sia una delle più pericolose) la nostra mente nel frattempo vaga, vaga, vaga....mentre il corpo però guida grazie alla nostra "memoria implicita" inconscia.


Altri esempi classici? Le chiavi che avevate in mano un attimo prima di uscire per poi "scomparire" chissà dove, ricordare dove avete parcheggiato l'auto la sera prima, sarà capitato a tutti che qualcuno ci stava parlando per poi accorgersi che non lo stavamo minimamente ascoltando...
Perdiamo in ogni momento un sacco di energie inutilmente, perchè tutta questa attività cerebrale (e ne abbiamo sin qui descritta solo una parte) stanca parecchio, e magari a qualcuno sarà capitato persino durante un weekend, in cui magari non avrà lavorato né fatto chissà che, di ammettere sospirando alla sera: "come sono stanco, eppure oggi non ho fatto niente" (quando soffrivo di ansia ricordo che le mie energie erano sempre al lumicino, mi sentivo sempre come svuotato, sfinito)...chissà, forse ci siamo semplicemente persi tutto il giorno dietro a congetture, paure, anticipazioni, ansie...persi senza rendercene nemmeno conto a seguire il "prepotente chiacchiericcio della nostra mente" (del nostro ego, come vedremo quando affronteremo il Taoismo)...

SPOILER!!!! 

ATTENZIONE, PERDENDOCI NEL PREPOTENTE E INDISCRIMINATO "CHIACCHIERICCIO" DELLA NOSTRA MENTE, NON PERDIAMO SOLO ENERGIE MENTALI E FISICHE DI RIFLESSO, CHE POTREMMO INVESTIRE IN MODO PIU' BENEFICO E UTILE, STIAMO NELLO STESSO TEMPO AUTOMATICAMENTE RINUNCIANDO A VIVERE APPIENO LA NOSTRA VITA!!!


Fateci caso, anche nelle attività più apparentemente banali come riuniti a cena la sera con la vostra famiglia, oppure da soli, generalmente si mangia con la televisione accesa...tralasciando gli ovvi effetti sulla qualità della "conversazione" che ne risente, accorgetevi che una volta finito di mangiare, trascorsa la cena a ricevere stimoli su stimoli, così ormai assuefatti a riceverli in modo "passivo" da non riconoscerli nemmeno più - la televisione che vi bombarda di suoni e immagini, le altre persone presenti che vi parlano o semplicemente il suono dei vostri pensieri se siete soli, gli stimoli che ricevete dall'immettere cibo al vostro interno, la sensazione di gusto, olfatto, di masticare ogni singolo boccone...RISULTA TUTTO "OVATTATO"!!!ADDIRITTURA PUO' RISENTIRNE IL VOSTRO SENSO DI SAZIETA'!!!
Fate la prova la sera seguente, di lasciare spenta la TV cenando e conversando con i presenti, oppure semplicemente godendovi l'esperienza di mangiare gustandovi ogni boccone e rilassandovi se siete soli!
Sicuramente noterete le differenze!

Non a caso infatti  le pratiche "base" di meditazione Mindfulness richiedono di focalizzarci sulle esperienze più "umane" della nostra vita, partendo dalle 6 fondamentali (respiro, corpo, pensiero, cibo, udito e camminata) per portare man mano che la pratica si irrobustisce (ci diventa cioè più familiare la meditazione con la pratica quotidiana) la nostra capacità a un livello superiore, quindi potenzialmente in qualsiasi cosa si stia facendo in quel momento ("Vivere Momento per Momento" ricordate?) finché idealmente i contorni dei momenti che ci prendiamo per meditare (che devono continuare perchè sono "le fondamenta") sfumano piano piano nella nostra vita in generale, e diventiamo ogni giorno un pochino più consapevoli di quanto accade attorno a noi, qualsiasi cosa stiamo o meno facendo in quel momento..

I RISULTATI DI QUESTO "SFUMARSI" DEI MOMENTI MEDITATIVI NELLA MIA VITA, DOPO ANNI DI PRATICA QUOTIDIANA, SONO DAVVERO STRABILIANTI.
IMPARANDO A RIMANERE PRESENTE A ME STESSO DURANTE LA MIA VITA IN OGNI MOMENTO (il più possibile ovviamente), LE MIE ATTIVITA' (di qualsiasi tipo), COSTANO LA META' IN TERMINI DI STANCHEZZA, PORTANDO PERO' RISULTATI MOLTO SUPERIORI RISPETTO A PRIMA DI INIZIARE QUESTO PERCORSO.
ECCO: RIESCO AD AGIRE PER 3, STANCANDOMI LA META' DI QUANDO NON PRATICAVO MINDFULNESS!!! 
NON MALE EH?!


Approfondiremo maggiormente  le tecniche meditative che utilizzo e i risultati raggiunti nello specifico, all'interno del prossimo post, ora è il momento di parlare degli insegnamenti della Mindfulness.

Per concludere questo primo appuntamento con la Mindfulness,  vorrei infine soffermarmi sul secondo aspetto fondamentale della stessa, ovvero gli INSEGNAMENTI DELLA MINDFULNESS.
Mi rendo conto essere riduttivo e eccessivamente schematico parlare di 2 soli aspetti, data la vastità della materia, ma per semplicità di descrizione e di consultazione di chi legge lo ritengo necessario; lascio poi di approfondire l'esperienza e lo studio della Mindfulness a chi lo vorrà, tracciando come ho fatto io la propria strada e traendone le proprie lezioni e soddisfazioni, per citare nuovamente Bruce Lee: "Io posso indicarvi la luna, ma non dovete prendere il dito per essa, né fissare lo sguardo sul dito, altrimenti vi perderete lo spettacolo della volta celeste".


I 7 PILASTRI FONDAMENTALI DELLA PRATICA MINDFULNESS:

  • NON GIUDIZIO - che noi ce ne rendiamo conto o meno, la nostra mente è costantemente impegnata a darci un'opinione di tutto quello con cui entriamo in contatto; cominciando a rendercene conto, e evitando di assecondare questi giudizi, riusciremo a mantenere un atteggiamento "neutro" verso ciò che ci circonda, aprendoci a nuove possibilità altrimenti inaccessibili in base ai nostri preconcetti
  • PAZIENZA - la pazienza è una forma molto potente di saggezza, pazienza verso il tempo di sviluppo naturale delle cose, verso di noi e l'atteggiamento della nostra "mente narrante"; PAZIENZA SIGNIFICA ANCHE SAPERE CHE NON OCCORRE RIEMPIRE TUTTI I MOMENTI DELLA NOSTRA VITA DI ATTIVITA' E PENSIERI PER ARRICCHIRLI, ANZI E' VERO PROPRIO IL CONTRARIO.
  • MENTE DEL PRINCIPIANTE - quella che i Taoisti chiamano "Ziran", la spontaneità del fanciullo, cercare di tornare a vedere le cose come se le vedessimo per la prima volta; atteggiamento fondamentale per chi pratica meditazione perchè consente di essere liberi da aspettative basate sulle nostre esperienze precedenti
  • FIDUCIA - verso te stesso, le tue sensazioni, le tue emozioni; è importante essere aperti e ricettivi rispetto quello che puoi imparare dagli altri, ma alla fine solo tu puoi vivere la tua vita, ciascun momento di essa.
  • NON CERCARE RISULTATI - quasi tutto quello che facciamo lo facciamo per uno scopo, per ottenere qualcosa o arrivare da qualche parte; nella meditazione questo atteggiamento può essere un serio ostacolo, perchè malgrado richieda un lavoro e una concentrazione di energie particolare, la meditazione in ultima analisi è NON FARE, senza altro scopo che permetterti di essere te stesso, trovando un modo in cui il CERCARE DI ARRIVARE DA QUALCHE PARTE lascia sempre più il posto al SEMPLICE ESSERE. Osserva semplicemente quando ti siedi a meditare.
  • ACCETTAZIONE - significa vedere le cose così come sono nel momento presente; ogni cambiamento nasce in primo luogo attraverso l'accettazione di te stesso come sei, quando inizi a pensare in questo modo, raggiungere un risultato diventa meno importante e anche più facile. Accettazione non significa che deve piacerti tutto o assumere un atteggiamento passivo verso tutto rinunciando ai tuoi valori, non significa rassegnazione, significa che prima o poi dovrai renderti disponibile a vedere le cose così come sono realmente.
  • LASCIARE ANDARE - quando iniziamo a fare attenzione alla nostra esperienza interna, scopriamo che vi sono pensieri, sentimenti o situazioni che la mente vuole trattenere, in caso siano positivi cercando di prolungarli, analogamente vi sono pensieri o sentimenti che cerchiamo di evitare, da cui vogliamo proteggerci perchè sono spiacevoli, dolorosi o spaventosi. Nella meditazione, mettiamo deliberatamente da parte la tendenza della mente ad attaccarsi a certi aspetti della nostra esperienza respingendone altri, lasciando invece che l'esperienza sia quello che è e osservandola istante per istante


Credo che per questo post abbiamo messo abbastanza "carne al fuoco"; all'interno del prossimo post, andremo a esaminare più nel dettaglio sia la parte meditativa che quella legata agli insegnamenti della Mindfulness.

Vorrei rivolgervi i miei complimenti se siete arrivati fin qui nella lettura, ringraziandovi per l'attenzione CHE STATE COMINCIANDO A RIVOLGERE A VOI STESSI E AL VOSTRO BENESSERE INTERIORE attraverso le mie semplici parole che, lo ricordo, valgono solo come testimonianza personale, e se vorrete, tutt'al più come stimolo di riflessione/approfondimento. (proprio come il dito che indica la luna).

A presto e buona giornata!!!
Simone


"L'UTILITA' DI UNA TAZZA STA NEL SUO ESSERE VUOTA"










Commenti

  1. Vivere il percorso del cambiamento guidato, attraverso il racconto di chi lo ha agito, è una fonte di ricchezza per il lettore, poiché trasuda verità, e la verità arriva ovunque. Complimenti

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    1. bentrovato lq, il tuo commento mi riempie di gioia perchè significa che sono riuscito a trasmettere il primo scopo di questo blog: una testimonianza di ciò che chiunque può riuscire a fare, "semplicemente" cercando di distaccarsi un pochino dal proprio ego. Grazie con il cuore!!!

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