MINDFULNESS: ENTRIAMO NEL "VIVO"

Buongiorno e bentrovati a tutti!!!

Se siete arrivati fin qui, presumo di esser riuscito a infondervi quantomeno curiosità rispetto a questa meravigliosa disciplina, e questa è una splendida notizia, prima di tutto per voi e il vostro equilibrio, e poi per quello di coloro che vi sono vicini!

In questo post entreremo "nel vivo" della pratica Mindfulness, sia da un punto di vista della meditazione, che degli insegnamenti di pensiero/comportamento! Prima di cominciare però mi preme ribadire nuovamente il fatto che parlerò solamente della mia esperienza, che in alcun modo potrà esser paragonabile a quella di nessun altro, ognuno deve trovare da sé infatti la propria strada, quello che mi preme è "mettere a fattor comune" il mio vissuto, data anche la profonda ignoranza in questa materia - come in molte altre d'altronde - che regna in Italia, per colpa prima di tutto di Istituzioni e media.

Cominciamo!


MEDITAZIONE MINDFULNESS: "PILLOLA ROSSA, PILLOLA BLU" (cit.)

Il motivo per cui nel titolo di questo paragrafo ho citato Matrix, è perchè la sensazione che provo dopo anni di pratica costante, quando col pensiero ritorno al "mio vecchio io" (quello per intenderci precedente alla scoperta della Mindfulness) è più o meno la stessa che dovette provare Neo nel famoso film, decidendo "di restare nel Paese delle Meraviglie per scoprire quanto è profonda la tana del Bianconiglio".

E' incredibile ancora oggi, nonostante negli ultimi anni abbia letto di parecchi filosofi e mistici che sottolineavano le potenzialità inesplorate "della nostra vera natura, spogliata del nostro ego", rendermi conto di quanto mi sia (come tutti) parecchio ostacolato con le mie stesse mani durante la mia vita, semplicemente decidendo di assecondare costantemente le voci del mio io narrante.

Per questo e per altri motivi che vedremo, IL PRIMO RISULTATO FONDAMENTALE CHE HO OTTENUTO DALLA PRATICA QUOTIDIANA DELLA MEDITAZIONE E' STATO QUELLO DI ESSERE FINALMENTE PIENAMENTE PRESENTE A ME STESSO, CONSAPEVOLE DI QUALSIASI PENSIERO ARRIVI E IN GRADO DI OSSERVARLO CON "SPIRITO GENTILE, COMPASSIONEVOLE E INCLUSIVO" PER QUELLO CHE SEMPLICEMENTE E': UN EVENTO NEL CAMPO DELLA MIA CONSAPEVOLEZZA, ESATTAMENTE COME UN CAMION CHE SUONA IL CLACSON FUORI IN STRADA, IL MIO GATTO CHE MI SBATTE LA TESTA CONTRO LA GAMBA PER AVERE ATTENZIONI, O QUELLA SENSAZIONE DI FORMICOLIO TRA LE DITA DEL PIEDE.
IL FATTO QUINDI DI ESSERE CONSAPEVOLE DEL LORO ARRIVO E DI ACCETTARE I PENSIERI COME SOPRA DESCRITTO, MI RENDE IN GRADO MOMENTO PER MOMENTO DI DECIDERE QUANTO PESO DAR LORO E SE PRESTAR LORO ASCOLTO O MENO, METTENDOLI IN DISCUSSIONE (SE LO RITENGO) E DECIDENDO  DI CONSEGUENZA PIENAMENTE E AUTONOMAMENTE DEL MIO COMPORTAMENTO.

Se sembra banale, posso assicurarvi che la maggior parte di noi (me compreso parecchi anni fa) identificandosi con i propri pensieri a un livello "viscerale", identifica gli stessi con la realtà oggettiva per non dire assoluta del mondo che li circonda causando (a loro stessi e a chi hanno attorno) un sacco di problemi.



MA A LIVELLO PRATICO, COME SI MEDITA SECONDO LA MINDFULNESS?

Per raggiungere i risultati di cui sopra (ma non solo, per ulteriori benefici vi rimando al post scorso e a quello successivo a questo) e per aiutarci ad approcciarci alla MODALITA' DELL'"ESSERE" AL POSTO DI QUELLA DEL "FARE", nella fase iniziale è fondamentale (e sicuramente per i primi 5/6 mesi almeno per permettere alla pratica di "attecchire" come un germoglio in noi) affidarsi alle tracce audio disponibili, come detto, intanto dal sito MINDFULNESS PER PRINCIPIANTI (cui si accede dopo aver acquistato il relativo volume):

  • MEDITAZIONE SUL CIBO - si cerca di portare interamente la propria Consapevolezza sul mangiare, nel caso della traccia un chicco d'uva, ma qualsiasi alimento può andar bene (io ho usato a volte un biscotto, altre volte un cracker)
  • MEDITAZIONE SUL RESPIRO - evidentemente come è facile intuire dal nome, qui si cerca di restare concentrati sul proprio respiro, non si tratta di "pensare al respiro" o di "renderci conto che stiamo respirando", ma più naturalmente DI STARE COL RESPIRO ACCETTANDO DI RESTARE PRESENTI A NOI STESSI SEMPLICEMENTE RESPIRANDO
  • MEDITAZIONE SUL NOSTRO CORPO NELLA SUA COMPLETEZZA - in questa traccia faremo esperienza di sentire davvero il nostro corpo così com'è...nelle pratiche più evolute di Body Scan invece andremo a cercare di fissare la nostra Consapevolezza di volta in volta come un faro sulle varie parti del nostro corpo; ritrovare la piena connessione col nostro corpo è fondamentale per radicarci nel "qui ed ora"
  • MEDITAZIONE SUI SUONI E SUI PENSIERI - in questa traccia uniti, in altre tracce separati, qui si cercherà di rimanere spettatori il più possibile "disinteressati" CERCANDO QUINDI DI NON GIUDICARE COL CERVELLO NARRANTE MA SOLO DI RENDERCI CONTO DI QUANTO AVVIENE ATTORNO A NOI, dei suoni che ci giungono e dei pensieri che ci attraversano di volta in volta
  • MEDITAZIONE DI PURA CONSAPEVOLEZZA (O DI CONSAPEVOLEZZA LIBERA) - una delle più intense, ma per mia esperienza una meditazione di livello già "intermedio" rispetto alle precedenti, in quanto si pone lo scopo (che poi coincide con lo scopo della Mindfulness in sé) di assistere alla totalità della nostra esperienza umana (quindi solitamente il corpo nella sua completezza, il respiro, i pensieri e i suoni) cercando di non "fissare" la nostra Consapevolezza su nessuno di questi aspetti in particolare, rimanendo spettatori curiosi e disinteressati
NOTA BENE: Queste sono solamente le "tracce base" fornite in omaggio a chi acquista il libro di Kabat Zinn, ma è sufficiente andare su You tube digitando la ricerca MEDITAZIONE MINDFULNESS (in quel caso vi suggerisco di scegliere quelle con più visualizzazioni) per accedere a un sacco di pagine di psicologi e psicoterapeuti nelle quali sono registrate le più disparate tracce audio guida, assolutamente gratuite e libere alla consultazione.
Ovviamente resta il mio consiglio (gratuito, nel senso che non ho alcun tipo di "affiliazione" con nessun market place) di procurarvi, in caso di interesse ad approcciarvi alla Mindfulness, perlomeno "Mindfulness per principianti" di Kabat Zinn, io ho l'edizione Mimesis ma forse ne esisteranno anche altre; lo suggerisco soprattutto per l'"infarinatura" che vi dà leggere il testo, non tanto per le tracce audio di meditazione che come detto sono reperibili anche on line gratuitamente.




Ora, riguardo l'importanza del portare deliberatamente la nostra Consapevolezza su questo o su quell'altro "aspetto" della nostra condizione umana (ma vi sono altre tipologie di meditazione, come la visualizzazione in cui ci si "trasforma" in montagna - cercate meditazione della montagna su you tube - oppure quella della "gentilezza amorevole" di derivazione buddhista, che infonde amore verso coloro che ci circondano) essa ha LA DUPLICE FUNZIONE FONDAMENTALE (PER ME L'HA AVUTA) DI:

  • RINSALDARE IL NOSTRO CONTATTO CON NOI STESSI, RENDENDOCI PIU' CONSAPEVOLI E ATTENTI AI NOSTRI STIMOLI INTERNI (quando soffrivo di ansia, ricordo che a volte in viaggio in macchina era tanta la fretta di "arrivare il prima possibile" da non rendermi nemmeno conto di star viaggiando con fame, sete, sonno e addirittura a volte un gran bisogno di andare in bagno; oggi mi rendo conto dopo una mezz'oretta o un'ora se qualcosa che ho mangiato sta per darmi fastidio, solo per fare un esempio)
  • FUNGERE DA "ANCORA" per riuscire a mantenere la nostra Consapevolezza sull'"oggetto" stesso della nostra meditazione,  nonostante (L'INEVITABILE) arrivo di: pensieri che ci distraggono, dolori vari e improvvisi, solletico, bruciori e tutto quanto la nostra mente si inventa per "RESISTERE AL NOSTRO TENTATIVO DI CONTROLLO".

LA MINDFULNESS - MA IN GENERALE QUALSIASI TIPO DI MEDITAZIONE - INSISTE MOLTO SUL FATTO DI ACCOGLIERE CON GRATITUDINE QUESTE "DISTRAZIONI", ACCETTANDOLE COME PARTE STESSA DELLA NOSTRA NATURA, MA AL TEMPO STESSO RICHIEDE, UNA VOLTA NOTATE (notato quindi un pensiero che arriva, un prurito o un dolore) DI EVITARE DI ASSECONDARLE IL PIU' POSSIBILE (senza assolutamente colpevolizzarci perchè è inevitabile che specie all'inizio falliremo, ma provare e riprovare con amore e pazienza).
QUINDI IN CASO DI PENSIERI, CERCARE DI LASCIARLI ANDARE COME SONO ARRIVATI, SENZA TRATTENERLI O SCACCIARLI, SOLO OSSERVANDOLI PER POI TORNARE ALL'"OGGETTO" DELLA NOSTRA CONSAPEVOLEZZA; NEL CASO INVECE DI MALI O CRAMPI PASSEGGERI, ATTRAVERSO L'UTILIZZO ANCHE DI PRATICHE QUALI IL "PORTARE IL RESPIRO NELLA ZONA DOLORANTE"(che vedrete nelle varie guide), EVITARE DI CAMBIARE POSIZIONE. 


In questo modo, col tempo e la pratica ARRIVEREMO A ESSERE FINALMENTE PADRONI DELLA NOSTRA MENTE, E IN CONTATTO COL NOSTRO CORPO, RENDENDOCI CONTO CHE POSSIAMO VERAMENTE SCEGLIERE COME RISPONDERE AI NOSTRI STIMOLI (sia quelli del pensiero che quelli del corpo), IMPARANDO A GESTIRLI ANZICHE' ESSERNE SCHIAVI.


Come già specificato nel post precedente, le tracce audio sono fondamentali per cominciare ad approcciarsi alla Mindfulness - che seguiate quelle del libro o quelle su you tube - ma essendo lo scopo della Mindfulness, col passare del tempo e della pratica, portarvi a un maggior livello di Consapevolezza nella vostra vita qualsiasi cosa stiate facendo, va detto che - per la mia esperienza dopo almeno 5/6 mesi di pratica con le guide - potrete anche semplicemente mettere la sveglia e sedervi, senza alcun file audio, restando aperti e ricettivi all'esperienza che vi si apre; così come in "Vivere Momento per Momento" Kabat Zinn suggerisce anche periodicamente di provare, col tempo, a svolgere alcune faccende domestiche rimanendo consapevoli, per esempio mangiare consapevolmente (senza TV, senza parlare, semplicemente prestando attenzione pienamente a quello che fate) oppure caricare la lavatrice o pulire casa.

Man mano che la pratica meditativa si radica in voi, e che riuscite a prestare attenzione qualsiasi cosa stiate facendo senza entrare nella modalità "PILOTA AUTOMATICO" descritta nel post precedente, RITORNATE PADRONI DELLA VOSTRA MENTE E DELLA VOSTRA VITA, PIENAMENTE, NELL'UNICO MOMENTO CHE DAVVERO POSSEDETE CIOE' "ORA".




Riguardo le raccomandazioni principali  che Kabat Zinn fornisce per seguire la pratica meditativa, sono principalmente le seguenti:


  • praticate quotidianamente per almeno 20 minuti, qualsiasi cosa succeda, ovunque vi troviate; dovete pensare che vi state facendo del bene, potrebbe diventare "la cosa più importante della vostra vita" come è successo a me, considerate che state praticando una terapia psicologica meditativa, quindi non è uno svago o un passatempo, MERITA LA VOSTRA SERIETA' E ATTENZIONE COME SE STESTE RECANDOVI DA UNO PSICOLOGO (visto tra l'altro che anche gli psicologi vi possono fare un corso di Mindfulness)
  • scegliete un luogo e un momento della giornata in cui è più difficile che veniate disturbati, avvisate i conviventi che quel momento è un momento "solo vostro" in cui silenziare cellulari e laptop e dedicarvi ESCLUSIVAMENTE a voi stessi per poter stare meglio, NON COLPEVOLIZZATEVI PERCHE' VI RITAGLIATE UN MOMENTO PER VOI, IN QUANTO IN REALTA' UN MAGGIOR EQUILIBRIO VOSTRO ANDRA' A GIOVAMENTO DI CHIUNQUE VI CIRCONDI, NON SOLO VOSTRO.
  • è preferibile solitamente la posizione seduta, rispetto a quella sdraiata che maggiormente espone al rischio di addormentarsi
  • cercate di tenere la schiena, il collo e la testa allineati il più possibile lungo un asse verticale, le spalle abbassate e rilassate, le mani solitamente appoggiate sulle ginocchia o sulle cosce, o in grembo magari coi palmi rivolti verso l'alto e i pollici in contatto con i rispettivi indici; meglio se riuscite a mantenere la schiena staccata dallo schienale della sedia, se inizialmente vi risulta faticoso potete però appoggiarvi, per poi arrivare con l'esercizio a rimanere staccati. Una delle istruzioni che amo di più e che sentirete nelle varie guide, è: "Sedetevi in maniera tale da incarnare un senso di dignità"

Eseguendo le indicazioni sopra riportate, è fondamentale notare che dopo qualche minuto come abbiamo detto il corpo comincia ad averne abbastanza, chiedendovi di cambiare posizione o di fare proprio qualcos'altro, SUCCEDE A TUTTI NON SOLO AI PRINCIPIANTI, ED E' PROPRIO A QUEL PUNTO CHE IL LAVORO DI AUTO-OSSERVAZIONE DIVENTA PARTICOLARMENTE IMPORTANTE (così come gli esercizi in palestra rendono al massimo nel momento di massimo sforzo) PERCHE' DI SOLITO APPENA LA MENTE SI AGITA IL CORPO LA SEGUE, SE LA MENTE DICE "HO SETE" QUALCHE ISTANTE DOPO IL CORPO SI TROVA AD APRIRE IL FRIGORIFERO, SE LA MENTE DICE "MI ANNOIO" QUALCHE ISTANTE DOPO IL CORPO E' IN PIEDI IN CERCA DI OCCUPAZIONE.
SUCCEDE ANCHE AL CONTRARIO, SE IL CORPO AVVERTE UN FASTIDIO CERCHERA' IMMEDIATAMENTE DI CAMBIARE POSIZIONE, OPPURE INVIERA' ALLA MENTE LA RICHIESTA DI FARE QUALCOS'ALTRO.


E' di fondamentale importanza lavorare a qual punto sull'accettazione senza colpevolizzazione di quanto emerge durante la pratica di meditazione Mindfulness, col tempo diverrà sempre più facile mantenere ferma la consapevolezza, restando immobili ad osservare tutto quello che ci circonda e ci attraversa (LETTERALMENTE) e tradurre questa consapevolezza in forza interiore, per affrontare la vita di tutti i giorni.




Col passare degli anni, ho imparato a praticare in treno, in traghetto, in auto (parcheggiato mentre attendo), mentre cammino...oggi so che se medito dopo la doccia ad esempio, probabilmente affronterò durante la pratica una qualche goccia d'acqua che mi scivolerà nel padiglione auricolare facendosi sentire, così come so che - A ME, MA AD ALTRI NON FA QUESTO EFFETTO - praticare mi sveglia nonostante le apparenze, quindi evito la sera tardi.

In sostanza, il risultato sarà con gli anni arrivare a renderci pienamente conto CHE PENSARE NON E' MALE ED E' INEVITABILE ANCHE DURANTE LA MEDITAZIONE, CIO' CHE IMPORTA E' ESSER CONSAPEVOLI DEI PENSIERI E DELLE NOSTRE EMOZIONI, E IL MODO IN CUI CI RELAZIONIAMO CON ESSI.

PER FARE UN ESEMPIO CITATO DA "VIVERE MOMENTO PER MOMENTO" DI QUANTO SIA LIBERATORIO RENDERSI CONTO CHE I PENSIERI SONO SEMPLICEMENTE PENSIERI E CHE NOI NON SIAMO I NOSTRI PENSIERI: SE PENSI DI DOVER FARE DURANTE UNA GIORNATA UN CERTO NUMERO DI COSE, E NON LO RICONOSCI SEMPLICEMENTE "COME UN PENSIERO", BENSI' TI COMPORTI COME SE FOSSE UN "DATO DI FATTO", CREI CON CIO' UNA REALTA' CHE TI COSTRINGE A FARE EFFETTIVAMENTE TUTTE QUELLE COSE.


Ecco, questo esempio moltiplicato X volte lungo l'arco di una giornata, potenzialmente ci porterà ad avere reazioni eccessive o proprio fuori luogo, nel momento in cui assumiamo che quello che pensiamo (O QUELLO CHE SENTIAMO, ricordo nuovamente che i cinesi non separano cuore e mente indicandoli con il medesimo termine "Xin") corrisponda alla REALTA' OGGETTIVA O ASSOLUTA di quanto ci circonda; ma nel momento in cui pratichiamo la meditazione con costanza, ci rendiamo conto col tempo che i nostri pensieri sono solamente la NOSTRA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTA', NOI VEDIAMO LA REALTA' CHE CI CIRCONDA COME ATTRAVERSO UNO SPECCHIO DISTORTO, IN QUANTO TALE NON CI RESTITUIRA' MAI L'IMMAGINE REALE, BENSI' UN'IMMAGINE APPUNTO "DISTORTA", QUELLO CHE PENSIAMO NOI, CHE NE SIAMO CONSAPEVOLI E LO AMMETTIAMO, O MENO.

La Mindfulness insegna a prendere coscienza di quello che pensiamo, in tempo per poterlo accettare serenamente e DECIDERE CHE UTILIZZO FARNE; NON SIGNIFICA ABDICARE ALLA PROPRIA PERSONALITA' OPPURE PASSIVITA' A TUTTI I COSTI, SIGNIFICA CHE ANCHE NEL MOMENTO PIU' ESTREMO DI EMERGENZA, PER ESEMPIO ESSERE VITTIMA MALAUGURATAMENTE DI UN'AGGRESSIONE PER STRADA, POTREMO DECIDERE DI REAGIRE MA ANCHE IN QUEL CASO SARA' FATTO IN MODO CONSAPEVOLE, LUCIDO, SENZA "PERDERE LA RAGIONE", QUESTO FARA' SI' CHE SI GUADAGNI ENORMEMENTE IN EFFICACIA.


Ovviamente quanto sopra riguarda un percorso di studio e pratica della Mindfulness da autodidatta, anche se come accennato ho seguito anche un Corso intensivo One to One con una psicologa a Bologna per fronteggiare il peggioramento della mia ansia durante la Pandemia; nel caso in cui come successe a me preferiate avvalervi di uno psicologo o psicoterapeuta per svolgere a vostra volta un Corso Mindfulness - ne fanno sia singoli che di gruppo - ovviamente pur restando invariate le basi (come detto il Prof. Kabat Zinn è considerato l'ideatore della Mindfulness) seguirete le tabelle di marcia  e le meditazioni che vi fornirà di volta in volta il vostro psicologo.

Ad ogni modo all'interno di "Vivere Momento per Momento" in caso è anche descritto un Protocollo Mindfulness svolto negli Ospedali negli USA della durata di circa 7/8 mesi, pertanto se volete farvene un'idea più precisa potete procurarvi il volume.

Mettendo da parte la meditazione Mindfulness, veniamo ora ai suoi insegnamenti comportamentali.



I 7 INSEGNAMENTI DELLA MINDFULNESS:


I "comandamenti" della Mindfulness (li trovate illustrati e spiegati concettualmente nel post scorso) ricordiamo essere i seguenti;
  • NON GIUDIZIO 
  • PAZIENZA 
  • MENTE DEL PRINCIPIANTE 
  • FIDUCIA 
  • NON CERCARE RISULTATI 
  • ACCETTAZIONE 
  • LASCIARE ANDARE 
Sarò come mia abitudine molto sincero riguardo l'applicazione pratica dei 7 pilastri della Mindfulness; premesso che essi compaiono tatuati sul mio bicipite sinistro (vedi post scorso), in realtà l'85% dei risultati pratici ottenuti che ho descritto in questi ultimi post grazie alla Mindfulness, li ho ottenuti GRAZIE ALLA PRATICA MEDITATIVA, PRATICANDO QUOTIDIANAMENTE CON COSTANZA.
Questo non perchè non creda in questi precetti o non li trovi validi, ma perchè essendo una persona prima di "cuore" che di "cervello", arrivo prima a sentire le cose che a pensarle.

POI PERO' SUCCESSIVAMENTE, DOPO AVER SCOPERTO E INTRAPRESO LO STUDIO E LA PRATICA DEL TAOISMO, HO COME "SOLLEVATO UN VELO" SOPRA QUESTI PRECETTI, ARRIVANDO AD APPREZZARLI IN TUTTA LA LORO VERITA' E IMPORTANZA.

Questi precetti infatti provengono, "rimodernati e snelliti", resi cioè più fruibili a coloro i quali non siano interessati a studiarsi volumi di 2.500 anni fa, dal Taoismo e più in generale dalla maggior parte delle filosofie e religioni orientali ed asiatiche.

Dopo aver quindi scoperto e intrapreso lo studio del Taoismo, mi sono sicuramente tornati utili questi insegnamenti, che vedremo nel dettaglio brevemente in quanto già illustrati nel post scorso, e d'altronde essendo inseriti solo come "corollario" della pratica meditativa (quel che intendo dire è che se praticate solo meditazione, probabilmente come me avrete ottimi risultati a prescindere, ma se pensate possa essere sufficiente studiarsi i precetti per mentalizzarli e tradurli in cambiamenti del nostro carattere allora a mio parere o siete degli illusi, o vedete come una "fatica" meditare).

Fondamentalmente, tenterò di dare una lettura degli insegnamenti omogenea e il più possibile "pronta all'uso"; in tutti questi precetti si giunge a mettere giustamente in discussione il nostro ego (da qui il collegamento con le religioni asiatiche e indiane).

NON GIUDIZIO, che io associo alla MENTE DEL PRINCIPIANTE, ci ricorda come detto IN OGNI POST DI QUESTO BLOG FINORA CHE I NOSTRI PENSIERI NON SONO LA REALTA', QUINDI NON LO SONO NEMMENO I GIUDIZI CHE PREFABBRICHIAMO FINO A DIVENTARE PRECONCETTI CHE LIMITANO LA NOSTRA CAPACITA' DI RENDERCI FLESSIBILI ALLE SITUAZIONI "NUOVE" - Socrate per restare vicini a noi diceva: "L'unica cosa che so è di non sapere".
PAZIENZA, sapere che le cose richiedono il loro tempo per giungere a compimento, è una delle più importanti forme di saggezza che esistano, SPECIALMENTE NELLA SOCIETA' DEL "QUI, TUTTO E SUBITO"; la pazienza è una qualità che viene richiesta e a sua volta si autoalimenta enormemente con la pratica meditativa, in maniera ECCEZIONALE.
FIDUCIA - paradossalmente (ma in realtà per nulla per un praticante di religioni asiatiche) NEL MOMENTO IN CUI CI SPOGLIAMO DEL NOSTRO EGO, CI ACCETTIAMO E AMIAMO NELLE NOSTRE IMPERFEZIONI, IMPARIAMO ANCHE A FIDARCI DEL NOSTRO ISTINTO, IL QUALE, LIBERATO DALLA PRIGIONIA DELLA "MENTE NARRANTE", CI GUIDA ATTRAVERSO LE SFIDE DELLA VITA CON LEGGEREZZA E SICUREZZA, UNA SICUREZZA CHE DERIVA DAL SEGUIRE FINALMENTE LA NOSTRA VERA NATURA.
NON CERCARE RISULTATI - VEDREMO, IN ALTRE PAROLE, ESSERE UN TEMA CHIAVE DEL TAOISMO. Per spiegarlo vi farò uno spoiler Taoista!
Una antica parabola recita: "Se durante una gara di tiro con l'arco la posta in gioco è una brocca di vino, tireremo in scioltezza; se la posta diventa poi un pezzo di giada (pietra preziosa) cominceremo a sentire la fatica.
Se invece mettiamo in gioco alcuni pezzi d'oro, il braccio diventa pesante, fino al punto che, GIOCANDOCI LA VITA A QUESTA GARA, RISULTERA' QUASI IMPOSSIBILE TIRARE.
L'atto rimane lo stesso, tirare con l'arco, quello che cambia è il nostro atteggiamento mentale".
Agiamo per amore di agire come riteniamo giusto nella nostra vita, senza pensare ai risultati (che raramente possiamo controllare a lungo termine)
ACCETTAZIONE - semplicemente, ma non per tutti purtroppo, accettare di vedere le cose così come sono, accettandole; solo da una accettazione consapevole di una situazione possono derivare basi solide sulle quali appoggiare un cambiamento, in caso contrario qualsiasi movimento faremo sarà inutile o peggio dannoso.
LASCIARE ANDARE - altro concetto carissimo a religioni e filosofie asiatiche e indiane, imparando ad essere consapevoli dei nostri pensieri ci stupiremo di osservare quante cose del passato o preoccupazioni rispetto al futuro la nostra mente cerca di tenere intrappolate insieme a noi!
Coltiviamo e impariamo l'arte del lasciare andare, il passato è andato, del futuro non vi è certezza, l'unico momento davvero in cui abbiamo possibilità di agire è ORA.

Ho ritardato alcuni giorni la pubblicazione di questo post e me ne scuso, ma "la carne al fuoco" questa volta era davvero tanta, e la posta in gioco data l'importanza dell'argomento altrettanto elevata, per cui ho tentato di mettere a fuoco una grande quantità di argomenti, cercando di offrirvene una lettura per "profani" - nonostante come reciti uno dei precetti, coltivando la Mente del Principiante, siamo e rimaniamo sempre "principianti"-.

Nel prossimo post mi soffermerò ancora sulla Mindfulness per alcune considerazioni finali - solo relativamente alla "presentazione" che vi ho fornito - in quanto come più volte detto Mindfulness e Taoismo non usciranno mai dalla scaletta di argomenti del Blog che curo.

Spero davvero di essere riuscito a offrirvi almeno "uno spiraglio" della luce che la Mindfulness può aiutarvi ad accendere nella vostra vita se deciderete di abbracciarla, ricordandovi che è sempre il momento per cercare di diventare la versione migliore di noi stessi vi ringrazio tanto per l'attenzione, vi abbraccio virtualmente e vi dò appuntamento al prossimo post!!!

Simone

"L'UTILITA' DI UNA TAZZA STA NEL SUO ESSERE VUOTA"

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