GIUDIZI E TAOISMO
"Un giorno un cavallo fuggì dalla stalla di un contadino. I vicini si recarono presso l'uomo e gli espressero il loro dispiacere, sostenendo che fosse una grande sfortuna, ma l'uomo disse: "Può darsi". Il giorno successivo il cavallo fece ritorno alla stalla seguito da altri sei cavalli selvaggi. I vicini si congratularono col contadino per la sua fortuna, ma egli disse: "Può darsi". Il giorno dopo, il figlio del contadino si ruppe una gamba cercando di domare uno dei cavalli selvatici. I vicini accorsero e commiserarono l'uomo per la sua sfortuna, ma il contadino disse: "Può darsi". Passato un altro giorno, i soldati si recarono a casa del contadino: suo figlio avrebbe dovuto arruolarsi ed andare in guerra. Ma dato che il ragazzo aveva una gamba rotta lo giudicarono inabile alle armi. I vicini si congratularono ancora una volta con il contadino per la sua fortuna, ma l'uomo disse: "Può darsi".
Buongiorno e bentrovati nuovamente!
Negli scorsi post abbiamo analizzato i concetti di felicità e di amore (se vogliamo anche dei desideri), rivedendoli in chiave Taoista; oggi ho pensato si potesse legare al post scorso un ragionamento sui giudizi, per cominciare il quale ho riportato a inizio post una famosa e molto significativa parabola Taoista.
Come abbiamo visto nel post scorso legato all'amore, tra gli aspetti che sottolineano i taoisti riguardo ai desideri ma più in generale rispetto le nostre narrazioni interiori, vi è la loro "parzialità" - nel senso che sono espressi dentro di noi in base alle nostre preferenze e/o avversioni, DI CONSEGUENZA SARANNO SEMPRE UNA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTA' INCOMPLETA E "DI PARTE", MAI IN ALCUN MODO COMPLETAMENTE VERITIERA AL 100% -.
Nella meravigliosa storia in apertura, possiamo renderci conto di come, in puro stile Taoista ma anche di Mindfulness, il contadino abbia imparato che lo sconfinato quadro generale dell'esistenza (tra l'altro in continuo mutamento) sfugge per definizione alla nostra consapevolezza, DI CONSEGUENZA HA IMPARATO A VIVERE SOSPENDENDO IL GIUDIZIO, IN ATTESA DEL CHIARIRSI - SEMPRE TEMPORANEO - DEGLI EVENTI. Questo, in contrapposizione ai vicini di casa dell'uomo, i quali, in pressoché totale balia degli eventi come foglie nel mare, si lanciano al minimo evento nei più sfarzosi festeggiamenti o a seconda DELLA LETTURA CHE DANNO DEI FATTI, nelle lamentele e commiserazioni più nere.
La differenza come sempre la fa la nostra consapevolezza: un esempio piuttosto azzeccato, sarebbe nel cercare di mettere a fuoco la figura di un grattacielo di 20 piani....A 1 METRO DI DISTANZA DA LUI!!! Lo credete possibile? A 1 metro di distanza non noteremmo differenza nemmeno tra un grattacielo e un palazzo...
ANCORA UNA VOLTA RITORNA QUINDI IL TEMA DEL DISTACCO: DAI DESIDERI E DALLE AVVERSIONI, MA ANCHE A QUESTO PUNTO DAI GIUDIZI, E VI CONSIGLIO A QUESTO PROPOSITO DI NON FARE L'UMANISSIMO ERRORE DI "IDENTIFICARVI" NEI TORTI SUBITI, O NELLE GRATIFICAZIONI RICEVUTE!!! MI SPIEGO MEGLIO; MI E' CAPITATO FACENDO QUESTO DISCORSO DI SENTIRMI DIRE: "SI, SOSPENDO IL GIUDIZIO! MA HAI CAPITO QUESTO COME SI E' COMPORTATO CON ME? TI E' CHIARO QUELLO CHE HA FATTO?!" SI TRATTA DI UN ERRORE COMUNISSIMO E ANCHE "UMANO", MA PUR SEMPRE UN ERRORE: QUI NON SI STA PARLANDO INFATTI DI COME VI DOBBIATE COMPORTARE NEI CONFRONTI DI CHI VI HA FERITO, QUI SI STA PARLANDO DI COME REAGIRE DENTRO DI VOI DAVANTI ALLE CIRCOSTANZE DELLA VITA!!! IN ALTRE PAROLE, RENDENDOVI CONTO CHE NON POSSEDIAMO REALTA' ASSOLUTE PRECONFEZIONATE AL NOSTRO INTERNO, ED IMPARANDO A "RELATIVIZZARE" I NOSTRI PENSIERI, DESIDERI E GIUDIZI, "CI ALLEGGERIREMO LO ZAINO", PERMETTENDOCI DI ACQUISIRE FREDDEZZA E LUCIDITA' NELLE NOSTRE REAZIONI, MA NON SI TRATTA DI "PORGERE ALTRE GUANCE" O ALTRO!!! SI TRATTA DI NON TRASCINARE ALL'INFINITO QUESTIONI MAGARI GIA' TRASCORSE, E DA PARECCHIO TEMPO!!!
Un'altra storia che può aiutare a chiarire il mio pensiero (e quello Taoista):
Due monaci buddhisti, uno più giovane e uno più anziano, si trovano sulla sponda di un fiume piuttosto impetuoso, in procinto di cercare di guadare per andare dalla parte opposta; una donna minuta gli si affianca, e spaventata dalla velocità delle acque, domanda loro se per caso la possono aiutare ad attraversare portandola in braccio; il monaco giovane oppone un gentile ma fermo rifiuto, spiegando che la loro religione impedisce qualsiasi contatto fisico con una donna. Vedendo la donna preoccupata, il monaco anziano allora la rassicura, accettando di farla salire sulle sue spalle per portarla di là, cosa che fa. Terminata l'attraversata, ciascuno riprende la sua strada, i monaci da una parte e la donna dall'altra; dopo un periodo di camminata, il monaco anziano si accorge che quello giovane è inquieto, che sbuffa, e gli chiede: "Cosa succede? Come mai ti sento infastidito? E' successo qualcosa?" e il giovane risponde: "Beh si, prima hai fatto salire sulle spalle quella donna portandola di là dal fiume, ma sai che ci è proibito toccare una donna!!!"; di rimando il monaco anziano allora gli dice: "Si, hai ragione, io ho portato quella donna di là dal fiume...ma tu stai continuando a portarla con te!!!".
VI ASSICURO CHE, NEL MOMENTO IN CUI IL CARICO EMOTIVO SI RIDUCE AL NOSTRO INTERNO, NOI ACQUISIAMO MAGGIORE EFFICACIA, MA NON PERDIAMO MINIMAMENTE IN RISOLUTEZZA!!! ANZI, GUADAGNIAMO IN EQUANIMITA' ED EFFICACIA PERCHE' ESAMINARE LE COSE CON CALMA AIUTA MOLTISSIMO A RELATIVIZZARLE, AGENDO CON PIU' COGNIZIONE DI CAUSA!!!LA GRANDE FORZA NEL TAOISMO NON PUO' MAI PRESCINDERE DALL'ESSERE ESPRESSA CON GENTILEZZA, COME IL FILO D'ERBA CHE RIESCE A PASSARE ATTRAVERSO L'ASFALTO, O IL GHIACCIO!!!
«Che cos'è la capacità integrale?» chiese il duca Ai. «La morte e la vita, [rispose Zhong-ni] la durata e la distruzione, la miseria e la gloria, la povertà e la ricchezza, la saggezza e l'ignoranza, il rimprovero e la lode, la fame e la sete, il freddo e il caldo, queste sono le alterne vicende il cui corso costituisce il Destino. Si succedono come il giorno e la notte, senza che alcuna intelligenza umana possa stabilirne l'origine. Chiunque riesca a non lasciarsi influenzare da questi avvenimenti conserva intatta la propria anima. Conserva di giorno e di notte il proprio equilibrio, la propria disinvoltura, l'umore sereno. Benefico come la primavera, si adatta a tutti e a tutte le circostanze. Questi possiede la capacità integrale». da Chuang Tzu, IV Sec. A.C.
Come possiamo osservare anche da questo passaggio tratto da Chuang Tzu, secondo i taoisti poiché ogni situazione giunta al suo apice comincia a mutare nel suo complementare (in Occidente lo chiameremmo "opposto", ma come abbiamo visto per i cinesi questa visione non esiste, anzi ogni "complementare" giustifica l'esistenza dell'altro e lo rende possibile, un pò come giorno/notte, o vita/morte), riesce a mantenere il proprio equilibrio, l'umore sereno, chi riesce ad accettare queste alterne fasi, senza eccedere nelle reazioni ma sospendendo il giudizio, ben sapendo che questo continuo alternarsi di condizioni appartengono e definiscono l'umana condizione di esistenza (o il Tao), di conseguenza dibattersi mentre il Tao segue il suo percorso rappresenta un'abitudine dannosa oltre che inutile.
Vediamo un altro passaggio tratto sempre da Chuang Tzu:
"Yao era in viaggio di ispezione sui confini di Hua. Vedendolo, un doganiere rise e gli disse: "Un saggio! Vorrei rivolgere al saggio un augurio di lunga vita!" Yao rispose: "No, grazie". "Allora un augurio di ricchezza". Yao rispose: "No, grazie". "Allora un augurio di molti figli maschi". Yao rispose nuovamente: "No, grazie". Il doganiere allora disse: "Lunga vita, ricchezza, molti figli maschi, queste sono le cose che tutti desiderano. Tu solo non le desideri. Si può sapere perchè?". "Molti figli maschi", disse Yao, "vogliono dire molti timori, la ricchezza significa molte preoccupazioni, una lunga vita comporta molte umiliazioni. Queste tre cose non permettono di coltivare la virtù. Per questo le rifiuto". "Ti credevo un saggio", disse la guardia. "Ora vedo che sei solo un gentiluomo. Il cielo genera i diecimila esseri umani e assegna a ciascuno un compito; se hai molti figli maschi e ciascuno di essi ha un compito, cosa puoi temere? Se sei ricco e condividi le tue ricchezze con gli altri, di cosa ti puoi preoccupare? Il saggio è come una quaglia nel costruirsi il nido, come un passero nel cibarsi e come un uccello in volo nel non lasciare tracce. Quando il mondo ha il Tao, è partecipe dell'abbondanza con tutti gli altri esseri. Quando il mondo non ha il Tao, si ritira a vita privata e coltiva la propria virtù. (...) Le tue tre preoccupazioni non lo toccano e il suo essere è eternamente al riparo da ogni calamità. Come potrebbe sentirsi umiliato?". da Chuang Tzu, IV Sec. A.C.
Anche in questo bellissimo passaggio si far riferimento al fatto che, coltivando la propria quiete interiore (moderando preoccupazioni, desideri, passioni, cioè gli estremi del nostro ego) e confidando nell'inevitabilità del dipanarsi del Tao per tutti gli esseri, non vi sono preoccupazioni, semplicemente perchè tutto è già come deve essere (non a caso il titolo di uno dei testi di Mindfulness che possiedo è: "Dovunque tu vada ci sei già").
Per concludere il ragionamento espresso in questo post, occorre notare ancora una volta come, secondo i taoisti (ma secondo anche le altre discipline che ho studiato finora, nonchè svariate altre filosofie e discipline religiose), FONDAMENTALMENTE IL PROBLEMA DI FONDO SI PONE IN PARTENZA, NELL'INIZIO DEL NOSTRO APPROCCIO A QUANTO CI CIRCONDA/RIGUARDA, NEL MOMENTO IN CUI PARTIAMO DA UN PRESUPPOSTO FONDAMENTALMENTE SBAGLIATO NONCHE' PIUTTOSTO EGOISTA: CHE TUTTO PARTA E SI CONCLUDA CON NOI STESSI, CON LA NOSTRA PERSONA!!! QUINDI, SOSTANZIALMENTE, ANCORA UNA VOLTA COL NOSTRO RAPPORTO DI SUDDITANZA NEI CONFRONTI DEL NOSTRO EGO!!!VI ASSICURO (PARLO PER ESPERIENZA PERSONALE) CHE E' STUPEFACENTE IL CAMBIAMENTO CHE AVVIENE IN TUTTO CIO' CHE CI CIRCONDA, NEL MOMENTO IN CUI COMINCIAMO A LASCIARCI ALLE SPALLE QUESTI RAGIONAMENTI - IL PIU' DELLE VOLTE INCONSCI -...NEL MOMENTO IN CUI CI RENDIAMO CONTO CHE POSSIAMO SBAGLIARE, CHE NON SIAMO TENUTI A RIUSCIRE IN OGNI COSA CHE FACCIAMO!!! CHE PER QUANTE RESPONSABILITA' ABBIAMO, O CI SENTIAMO ADDOSSO, ANCHE SE A VOLTE FALLIAMO NON SUCCEDE ASSOLUTAMENTE NULLA!!! COSI' COME NON SUCCEDE NULLA SE LE COSE NON VANNO SEMPRE COME VORREMMO!!! IN UN LIBRO (CREDO DEL DR. TRABUCCHI) VIENE RACCONTATO COME IN UN PAESE DELL'AFRICA VI SIA COME METODO PER CATTURARE LE SCIMMIE, PRATICARE UN FORO IN UN ALBERO, RIEMPIENDOLO CON FRUTTA E NOCI; LE DIMENSIONI DEL BUCO SONO TALI PER CUI VI PASSA APPENA LA MANO VUOTA DELLA SCIMMIA, OVVIAMENTE UNA VOLTA INFILATA E RACCOLTO IL MANGIARE LA MANO RIMANE BLOCCATA NEL FORO, OBBLIGANDO QUINDI LA SCIMMIA A UNA SCELTA!!! COSI' COME LA SCIMMIA RINUNCIANDO ALLA FRUTTA POTREBBE SALVARE LA PELLE (D'ALTRONDE DA LI' VENIAMO) DOVREMMO IMPARARE (LO VEDREMO STUDIANDO UNO DEI MIEI FILOSOFI PREFERITI, ALAN WATTS) CHE LASCIANDO SCORRERE, DIMINUENDO, ELIMINANDO, SPESSO E' IL MODO MIGLIORE PER GUADAGNARE (COME I TAOISTI INSEGNANO, IL TAOISTA "TOGLIE E TOGLIE ED ELIMINA, FINO A GIUNGERE ALLA SUA NATURA ORIGINALE)... ECCO, DOBBIAMO COMINCIARE QUESTA OPERAZIONE, NEI RIGUARDI PERO' DEL NOSTRO EGO!!! PERCHE' ALLA FIN FINE LI' SI RITORNA, FINTANTO CHE CI METTEREMO SU UN PIEDISTALLO, NOI PERSONALMENTE MA ANCHE COME RAZZA, CI PORREMO SEMPRE, INEVITABILMENTE E MALAUGURATAMENTE, IN CONFLITTO CON COLORO O QUELLO CHE CI CIRCONDA (OLTRE CHE COL NOSTRO EGO STESSO!!!), TENTANDO DI FORZARE LA REALTA' SECONDO LE NOSTRE ASPETTATIVE O PRETESE EGOISTICHE. PARADOSSALMENTE, NEL MOMENTO INVECE IN CUI NON AVRA' PIU' UNA COSI' DETERMINANTE IMPORTANZA LO SVOLGERSI DI OGNI SITUAZIONE CHE CI RIGUARDI, SCOPRIREMO CHE ALLA FINE POI...VA BENE UGUALE!!!!
Vi ringrazio per essere arrivati fin qui nella lettura, vi do se lo vorrete appuntamento al prossimo post e vi auguro una buonissima giornata!!!
Simone








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