L'AMORE E IL NON POSSESSO
Buongiorno e bentrovati,
oggi, come se fosse una sorta di "seguito" del post scorso, affronteremo un altro tema non scontato, anzi forse ancora più dibattuto e personale rispetto al "concetto di felicità" che abbiamo visto la volta scorsa.
Mi riferisco al tema dell'AMORE, che proverò a mettere in relazione nuovamente col concetto di POSSESSO, per come lo intendiamo in Occidente perlomeno; ovviamente, mi avvarrò ancora una volta della saggezza di Taoismo e Mindfulness, per dare la mia chiave di lettura a un argomento tanto importante e controverso.
Comincerò con due domande a mio avviso cruciali, dando in seguito le risposte che oggi IO mi sono dato:
1) CI RENDIAMO CONTO CHE QUALSIASI COSA NELL'UNIVERSO, DAL NOSTRO STESSO ESSERE A TUTTO QUELLO CHE CI CIRCONDA, E' IN COSTANTE E NATURALE CAMBIAMENTO, IN QUALSIASI ISTANTE?
2) RIUSCIAMO A RENDERCI CONTO INOLTRE DEL FATTO CHE POSSIAMO AMARE, ANCHE SENZA IL DESIDERARE DI POSSEDERE, IL "DOVER" POSSEDERE, ANCHE NON BANALMENTE IL "POTER" POSSEDERE L'OGGETTO DEL NOSTRO AMORE? LE DUE COSE SONO SEPARATE, NON SEMPRE CONSEQUENZIALI TRA LORO E NON SEMPRE CONCILIABILI; ED E' NATURALE CHE NON DEBBANO ESSERLO PER FORZA. CHE CI PIACCIA O MENO.
Teniamo queste domande in sospeso per il momento, successivamente risponderò; ho deciso infatti, dopo 3 giorni di riflessione accurata, e data la crucialità del tema trattato in questo post rispetto al mio cammino, di raccontarvi una storia: la storia di come il mio percorso di crescita personale sia cominciato nel Dicembre del 2016, il motivo a questo punto della premessa dovrebbe essere ovvio ed è lo stesso motivo che fin da allora guida ogni mio gesto, da quando mi alzo la mattina a quando vado a dormire la sera: L'AMORE.
Era una domenica pomeriggio di metà Dicembre, mi trovavo da solo a sedere sul divano di casa mia, in compagnia del mio cane di allora (Luna) e del mio micio Rum; era una situazione molto particolare, intensa, perchè la mia compagna dell'epoca aveva deciso, dopo 8 mesi di convivenza, di trasferirsi da un'amica dandomi un aut aut: il mio modo di vivere non era compatibile secondo lei in alcuna maniera con il portare avanti una relazione matura e responsabile. Senza addentrarmi nelle motivazioni particolari di quella comprensibile scelta dell'epoca, per la prima volta nella mia vita però non reagii arrabbiandomi, mettendomi sulla difensiva davanti a quelle che prima di allora avrei vissuto come "accuse", ma con una profonda tristezza mista a un grande senso di sgomento; col senno di poi, penso che questo sia stato un aspetto determinante della questione, perchè non credo possibile che la rabbia possa aiutare a costruire qualcosa, tutt'al più può farci reagire se intendiamo "rompere" una situazione nella quale ci vediamo ad esempio vittime di un'ingiustizia, ma per ricominciare, per tracciare nuove strade, non la vedo un'emozione molto utile, semplicemente perchè impedisce di ragionare lucidamente.
Sta di fatto che per la prima volta nella vita, mi resi conto di come in molte relazioni affettive (e in svariate relazioni di amicizia) intrattenute fino ad allora, io avessi incontrato la medesima conclusione: mi venivano sbattuti in faccia i miei difetti, e per tutta risposta avevo sempre reagito incolpando le partner (o gli amici) del caso, trovando in loro a mia volta una miriade di difetti e problemi, e dicendomi che alla fine era meglio fosse finita lì (SPOILER: SBAGLIA IL MONDO, NON IO).
Intendiamoci: non sto dicendo che fossero tutte persone perfette mentre io ero sempre stato quello sbagliato nella coppia (o nell'amicizia) a prescindere, dico però che il mio carattere di allora, impulsivo, insicuro, ansioso e a tratti collerico, aveva sempre influito negativamente sulle mie relazioni - non solo appunto affettive - causando spesso esasperazione negli animi, anche laddove ci si sarebbe magari potuti chiarire, o semplicemente salutare tranquillamente lasciando che ciascuno andasse per la sua strada.
Qualcuno da lassù deve volermi molto bene, perchè quel giorno, proprio come nei fumetti, mi si accese una lampadina nel cervello: POSSIBILE SBAGLINO SEMPRE E SOLO GLI ALTRI??? E IO?!?!
Proprio perchè non esiste nulla nell'universo che sia solo giusto o solo sbagliato, e ognuno di noi per quanti difetti possa avere avrà probabilmente altrettanti pregi, uno dei miei più grossi pregi (che se non moderato può, come tutti i pregi, diventare un difetto) è la forza di volontà: REALIZZATA LA CONCRETEZZA DI UNA DOMANDA TALMENTE POTENTE NELLA SUA "SEMPLICITA'", HO, ATTRAVERSO LE AZIONI CHE STO DESCRIVENDO IN QUESTO BLOG, QUINDI SEGUENDO AI TEMPI TERAPIA, STUDIO DI TERAPIE PSICOLOGICHE E FILOSOFIA DA AUTODIDATTA, MEDITAZIONE MINDFULNESS E AMORE E CURA DI ME STESSO, MENTALIZZATO E FATTO MIO IL PRECETTO DI MAHATMA GANDHI: "SII IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE NEL MONDO".
Solo per dovere di cronaca, la mia compagna di allora si convinse in seguito della bontà e della determinazione delle mie intenzioni, superammo la crisi, e vivemmo nuovamente insieme felicemente fino alla naturale conclusione della relazione ormai oltre 2 anni e mezzo fa, vivendo quella che si è dimostrata la relazione più importante - NON A CASO, OGGI MI E' CHIARO - avuta nella mia vita fino ad allora; oggi quell'amore si è trasformato in bene fraterno, e pur avendo ciascuno la propria vita, la considero sinceramente come la sorella che non ho mai avuto.
Apro una parentesi sull'importanza che riveste a mio parere saper mantenere affetto e rispetto nelle relazioni anche quando eventualmente concluse, o mutate rispetto al loro inizio...questo a maggior ragione in un Paese che da sempre, per salvare la faccia la domenica in Chiesa, attribuisce alla cosiddetta "famiglia" incredibili poteri magici...io a tal proposito la penso invece come canta il mio gruppo preferito, "Le Luci della Centrale Elettrica", che in una meravigliosa canzone, "Una guerra fredda", recita:
"...CHE A FORZA DI FERIRCI, SIAMO DIVENTATI CONSANGUINEI..."
Il racconto dell'episodio che generò il mio percorso credo prima o poi fosse inevitabile in questo blog, per spiegare le ragioni che mi hanno motivato inizialmente; ma la cosa fondamentale di tutto credo sia, ad ogni modo, rimarcare la mia parentesi suddetta: quando mi trovai ad affrontare la fine di quel rapporto, COMPRESI FINALMENTE, CHE "FINE" NON ERA LA PAROLA CORRETTA, ERANO CAMBIATE SEMPLICEMENTE LE COSE, E PER LA VERITA' GIA' DA ALCUNI ANNI PRIMA CHE SI ARRIVASSE AL "DUNQUE" (FINALMENTE "SVEGLIO" IO ME NE ERO RESO CONTO)... MA NON "FINIVA" NULLA: IL BENE RIMANEVA ANCHE SE IN MODO DIVERSO, E PRETENDERE CHE LE COSE NELLA VITA NON CAMBINO, VOLERLE FORZARE IN MODO DA ASSECONDARE LA NOSTRA VOLONTA', IL NOSTRO EGOISMO (DA "EGO") E' PROFONDAMENTE INFANTILE, PRESUNTUOSO, PREPOTENTE E ANCHE, COME I TAOISTI INSEGNANO, TOTALMENTE INUTILE PERCHE' PIU' FORZIAMO LE COSE, PIU' RITORNIAMO ALL'ESATTO OPPOSTO (COMPLEMENTARE) DEL NOSTRO VOLERE, E QUI RISPONDO ALLA PRIMA DOMANDA NELL'INCIPIT:
COME IL TAOISMO INSEGNA (MA NON SOLO IL TAOISMO, E' POSSIBILE RISCONTRARE QUANTO SEGUE IN QUALSIASI VOLUME DI FISICA MODERNA, PIUTTOSTO CHE IN ALTRE RELIGIONI O FILOSOFIE ASIATICHE) TUTTO QUELLO CHE CI CIRCONDA, A PARTIRE DAL NOSTRO STESSO CORPO, E' IN CONTINUO E COSTANTE CAMBIAMENTO: FIN DALLE NOSTRE STESSE CELLULE - LA NOSTRA PELLE IMPIEGA CIRCA UN MESE A RIGENERARSI COMPLETAMENTE - ARRIVANDO AL NOSTRO PESO, I NOSTRI LINEAMENTI, SENZA CONTARE I NOSTRI PENSIERI, LE EMOZIONI, E TUTTO QUANTO INOLTRE CI CIRCONDA: TUTTO E' SEMPRE CONTINUAMENTE IN COSTANTE CAMBIAMENTO!!!! IL "PROBLEMA" DEL RIUSCIRE A RENDERCENE CONTO, E' CHE PASSIAMO LA MAGGIOR PARTE DELLA NOSTRA VITA INDAFFARATI AD ASCOLTARE LE NOSTRE "NARRAZIONI INTERNE", ANZICHE' OSSERVARE LA REALTA', NELLA SEMPLICITA' CON LA QUALE SOLITAMENTE SI PRESENTA...NON A CASO I TAOISTI PRESCRIVEVANO - GIA' 600 ANNI PRIMA DELLA NASCITA DI CRISTO - DI MODERARE PASSIONI E DESIDERI, PER PERMETTERCI DI RITORNARE ALLA NOSTRA "ZIRAN", OSSIA LA "SPONTANEITA' DEL FANCIULLO", INDISPENSABILE PER POTER FINALMENTE RENDERCI CONTO DEI CAMBIAMENTI DELLE COSE; INOLTRE - SECONDO IL TAO, LA "VIA" - E' PREFERIBILE RIUSCIRE A SCORGERE FIN DAI PRIMI SEGNALI TALI CAMBIAMENTI, QUANDO E' ANCORA POSSIBILE COL MINIMO SFORZO ADATTARCI AD ESSI, PER EVITARE DI AGIRE CONTRO IL TAO, FORZANDO LE SITUAZIONI - CHE COME DETTO SOPRA, NON SAREBBE SOLO INUTILE, MA ADDIRITTURA CONTROPRODUCENTE PERCHE' LE AZIONI FORZATE PORTANO ALL'OPPOSTO DI QUANTO EGOISTICAMENTE PRETENDIAMO -.
«Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma» - Postulato di Antoine-Laurent de Lavoisier, chimico, biologo, filosofo ed economista francese (18° sec.)
A proposito dei cambiamenti, vedremo prossimamente un post relativo all'I CHING, il più antico testo scritto della cultura cinese risalente a 3.000 anni fa (possiedo l'edizione Adelphi con prefazione di Jung); questo meraviglioso testo, compilato da Re Wen e suo figlio, il Duca di Chou (1.150 A.C.) e commentato nientemeno che da Confucio (tra gli altri), si pone in forma ORACOLARE, permette cioè tramite il lancio di 3 monete, di ottenere risposte riguardo questioni importanti della propria vita.
Consultato da politici, artisti, filosofi di tutte le epoche (citato tra l'altro in canzoni di Jovanotti, di Vasco Brondi e altri), ESSO IDENTIFICA FONDAMENTALMENTE 3 TIPI DI CAMBIAMENTI:
1) IL NON CAMBIAMENTO - la situazione non è ANCORA cambiata
2) IL CAMBIAMENTO CON RITORNO ALLO STATO ORIGINALE
3) IL CAMBIAMENTO CON CREAZIONE DI UN NUOVO STATO DELLE COSE (TRASFORMAZIONE)
SONO PROFONDAMENTE CONVINTO DEL FATTO CHE, IN UNA SOCIETA' CHE TENTA DI CANCELLARE I CONCETTI DI FALLIMENTO, IMPEGNO, PERFINO QUELLO DELLA MORTE STESSA A BENEFICIO DEL MITO DEL SUCCESSO A TUTTI I COSTI, DEL "TALENTO INNATO" E DELL'"ETERNAMENTE GIOVANI", RENDERSI CONTO DI COME OGNI COSA POTENZIALMENTE ABBIA UN INIZIO, UNO SVOLGIMENTO E UNA FINE, CI AIUTI A NON DARE NULLA PER SCONTATO, E AD IMPEGNARCI COSTANTEMENTE PER MERITARLA...RICORDO UNA CENA LA SCORSA ESTATE CON UN PAIO DI AMICI, ALLORCHE' ESPONENDO QUESTO PENSIERO UNO DEI DUE, COL QUALE POTENZIALMENTE OGNI VOLTA SORGONO DISCUSSIONI ESTREMAMENTE COINVOLGENTI PERCHE' ALL'ANTITESI RISPETTO A ME CARATTERIALMENTE, MI DISSE: "ALLORA SE LA PENSI COSI' CHE SENSO HA BUTTARSI IN UNA RELAZIONE? CHE SENSO HA IMPEGNARSI IN QUALSIASI COSA?!" E IO GLI RISPOSI: "ANCHE LA VITA FINISCE, ED E' PROPRIO QUELLO A RENDERLA PREZIOSA"...UN GIORNO, NON RICORDO DOVE MI TROVASSI, AFFRONTAI IL DISCORSO CON UNA SIGNORA MOLTO, MOLTO ANZIANA, OLTRE LA NOVANTINA, E LEI MI DISSE: "PRIMA O POI TOCCA ANDARCENE A TUTTI!" E IO LE RISPOSI: "SIGNORA, MA CI PENSA VIVENDO PER SEMPRE COSA CI COMBINEREBBERO L'INPS, EQUITALIA, E TUTTI GLI ALTRI ENTI ITALIANI??? LEI AVREBBE VOGLIA DI PASSARE L'ETERNITA' TRA CARTELLE ESATTORIALI, BOLLETTE E MARCHE DA BOLLO???" E LEI SI MISE A RIDERE, DANDOMI RAGIONE.
VI CONSIGLIO CALDAMENTE A QUESTO PROPOSITO DI LEGGERE UN CAPOLAVORO DELLA NARRATIVA MONDIALE: "LE INTERMITTENZE DELLA MORTE", DI SARAMAGO.
Ritorniamo ora al 2024, ai giorni nostri, e proviamo ad affrontare la seconda domanda fatta a inizio post.
Oggi, come anticipato nell'incipit, sono fiero di affermare con serena certezza e tranquillità che L'AMORE REGOLA COSTANTEMENTE OGNI MIA AZIONE, DA QUANDO MI ALZO LA MATTINA A QUANDO MI CORICO LA SERA: VI RIMANDO ALLA CITAZIONE INSERITA NEL POST SCORSO, TRATTA DA "BE WATER MY FRIEND" DI SHANNON LEE, E PROPRIO COME LEI SULLA SCORTA DEGLI INSEGNAMENTI DI SUO PADRE BRUCE SUGGERISCE, OGGI IO MI IMPEGNO QUOTIDIANAMENTE PER AMARMI ED AMARE, E PER FARE SI' CHE QUESTO AMORE TRASPAIA ED EMERGA IN QUALSIASI MIA AZIONE, DAL LAVORO AI RAPPORTI UMANI, AL VOLONTARIATO, AL CURARE IL BLOG...ECCO, A PROPOSITO DEL BLOG:
"L'amore non va mai perso. Se non viene ricambiato, rifluisce nel cuore, addolcendolo e purificandolo." Bruce Lee
L'estate scorsa mi è capitato di fare un incontro on line che, ne sono fermamente convinto, potenzialmente potrà cambiare la mia vita per sempre, uno di quei più unici che rari incontri che "senti che doveva capitare"; poichè per un lungo periodo, per svariati motivi, non vi è stata occasione di poterci incontrare e conoscere di persona, IL PRIMO SCOPO ORIGINALE DI QUESTO BLOG ERA QUELLO DI PARLARLE DI ME, FARLE CAPIRE CHI SONO, NON SAPENDO OVVIAMENTE SE LEI AVREBBE POI LETTO O MENO ANCHE UNA SOLA PAROLA DI QUANTO STESSI SCRIVENDO, COGLIENDO NEL FRATTEMPO ANCHE L'OCCASIONE SU CUI MEDITAVO DA ANNI, DI POTER METTERE AL SERVIZIO DI COLORO CHE NE AVESSERO SENTITO LA NECESSITÀ QUEL POCO CHE STO IMPARANDO RIGUARDO A MINDFULNESS E TAOISMO...non mi vergogno ad ammettere le mie emozioni, sono abituato ad esternare i miei sentimenti come prova di onestà, e a vergognarmi se intenzionalmente dovessi procurare del male a qualcuno, non per questo, COSI' COME E' INNEGABILE CHE POI SIA NATA ANCHE UNA PASSIONE PER TENERE UN "DIARIO" DEL MIO PERCORSO CHE ADESSO PARE ALIMENTARNE LA SCRITTURA DA SOLA.
Da anni inoltre coltivavo l'intenzione di misurarmi col mondo del volontariato ma, complici la scarsità di tempo quando ero ancora fidanzato, e quella deprecabile inerzia/pigrizia che quando ne parli con le persone a volte fa loro rispondere: "Eh, ma alla fine cosa vuoi che cambi se comincio a fare volontariato anche io?!" non avevo ancora realmente provato; combinazione (altro nome del destino, o del Tao) ha voluto che anche questa persona sia da sempre una grande appassionata di temi del sociale, ho quindi colto questo ennesimo segnale per intraprendere il mio cammino nel volontariato, spinto da tantissimi motivi (primo tra tutti dare e ricevere "amore", tra l'altro in anni in cui la mia vita affettiva pare carente di grosse soddisfazioni - ma non me ne lamento, sono fasi -, il sentirmi utile e parte di qualcosa di più grande, il contribuire a realizzare opere benefiche a sostegno di un mondo che pare averne sempre maggiore bisogno, e potrei continuare...) E TRAENDONE SEMPRE UN'INFINITA' DI PIU', DI QUANTO NON RIESCA A DARE.
Tutto quanto sopra, per arrivare alla seconda domanda posta nell'incipit: MA SIAMO SICURI DI SAPERE DAVVERO COSA SIA L'AMORE?
Pur rendendomi conto che possa sembrare una domanda dalla quale non pare esservi via d'uscita, una di quelle che prestano il fianco a innumerevoli interpretazioni e risposte, una domanda insomma alla Gigi Marzullo, CERCHERO' DI DIRVI PER ME COS'E' L'AMORE:
- L'AMORE E' LO SGUARDO DI UN CANE OSPITE DI UN CANILE CHE TI ASPETTA PERCHE' SA CHE LO PORTERAI A SPASSO, COSI' COME E' LO SGUARDO DI UNA PERSONA NON AUTOSUFFICIENTE O MALATA QUANDO SI RENDE CONTO CHE ESISTE QUALCUNO CHE IN QUEL MOMENTO HA A CUORE SOLAMENTE DI AVER CURA DI LUI
- L'AMORE E' PERDERSI IN SILENZIO (DEI PENSIERI, PRIMA CHE DELLA VOCE) AMMIRANDO UN'ALBA, UN TRAMONTO, UN BOSCO, L'OCEANO, TUTTO QUELLO CHE MALGRADO IL NOSTRO SCIAGURATO INTERVENTO RIMANE DI COSI' MERAVIGLIOSAMENTE ASSOLUTO A CIRCONDARCI E OSPITARCI NELL'UNIVERSO
- L'AMORE E' L'ODORE DEI CAPELLI DI UN FIGLIO QUANDO LO STRINGI AL PETTO ABBRACCIANDOLO
- L'AMORE E' PERDERTI NEGLI OCCHI DI QUALCUNO, IN SILENZIO, E VEDERE CHE NON DISTOGLIE LO SGUARDO, MA SI PERDE A SUA VOLTA NEL TUO
- L'AMORE E' CAMMINARE LIEVI A FIANCO DI QUALCUNO, SOSTENENDOLO SE INCIAMPA MA NON CREANDOGLI OSTACOLI INUTILI, LA VITA VA SEMPLIFICATA NON COMPLICATA INUTILMENTE



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