VOLETE CONOSCERE IL FUTURO??? "I CHING", L'ORACOLO DEI MUTAMENTI

 Buongiorno e bentrovati, 

avendone accennato nei post scorsi, oggi tratteremo dell'I CHING, o "Classico dei Mutamenti".



Datato all'incirca attorno al 1.046 A.C., è il libro più antico che abbia avuto occasione di studiare durante il mio percorso, anzi devo ammettere che il fatto che risalga a OLTRE 3.000 ANNI FA, riesce ancora oggi a sbalordirmi per la saggezza e l'attualità impressionanti dei consigli che riesce a fornire, quando interrogato correttamente. Il corpo principale del testo è attribuito generalmente a Re Wen di Zhou (1.046/1.043 A.C.) e al Duca di Zhou (morto circa nel 1.032 A.C.), mentre la parte relativa ai commenti è stata compilata nientemeno che da Confucio (VI - V secolo A.C.). L'I CHING, è bene specificarlo, appartiene ai 5 Classici della letteratura classica cinese (Il Classico dei mutamenti, Il Classico delle odi, il Classico dei documenti, il Classico dei riti e Gli Annali delle primavere e degli autunni), come detto alcuni di essi hanno visto il contributo di Confucio, e da egli stesso erano considerati corpus di libri alla base degli studi secondo il suo pensiero, quindi libri "da padroneggiare" per far valere la propria virtù. Come ho avuto modo di accennare qualche post addietro, e come è comprensibile dal titolo di questo post, L'I CHING SI PONE PRIMA DI TUTTO COME ORACOLO, fonte di una saggezza ultramillenaria, da consultare in qualsiasi momento ci occorra una guida autorevole e ricca di significato; vedremo di seguito la composizione del testo e il metodo di consultazione più utilizzato, ovvero quello delle 3 monete. L'edizione alla quale mi riferirò è quella Adelphi, la più utilizzata, tradotta dal grande sinologo e teologo RICHARD WHILHELM, CON INTRODUZIONE DI CARL GUSTAV JUNG.



Nei tempi antichi i testi oracolari erano molto utilizzati, anche l'I Ching come molti altri partì da 2 segni di base, il si rappresentato con una linea continua 一, e il no rappresentato invece con una linea spezzata --; per ottenere via via una maggiore differenziazione, vennero ideate delle combinazioni per raddoppiamento, alle quali venne aggiunto un terzo elemento lineare, per arrivare a creare infine gli 8 trigrammi:



Per ottenere una molteplicità ancora maggiore, questi 8 trigrammi vennero combinati tra loro, generando un totale di 64 esagrammi, i quali saranno composti ciascuno da 6 linee, positive o negative; le linee sono immaginate come fisse oppure mutevoli, ogni volta che una linea muta lo stato rappresentato da un segno si trasforma in un altro, a seconda della combinazione ottenuta lanciando 3 monete (fornite insieme al libro); attribuendo a testa il valore di 3, e a croce il valore di 2, potremo quindi ottenere le seguenti combinazioni:

3+2+2=7 linea intera fissa 一
3+3+2=8 linea spezzata fissa --
2+2+2=6 linea spezzata mobile -x-
3+3+3=9 linea intera mobile -o-

Il primo passo per interrogare l'I Ching è quello di porsi una domanda, che sia per noi davvero importante, e relativa a una situazione di cambiamento nella quale avvertiamo una profonda incertezza; è importante sia una domanda aperta, una domanda che sentiamo "nostra" a livello viscerale; solamente in queste condizioni l'I CHING ci darà un riscontro nel merito.




In seguito, pensando alla nostra domanda, si lanciano le 3 monete per 6 volte, annotando il risultato dal basso verso l'alto, fino a ottenere un esagramma; laddove usciranno linee fisse, non vi saranno mutamenti nel breve periodo, e occorrerà semplicemente leggere l'esagramma corrispondente. Se invece compariranno linee mobili, allora gli esagrammi da considerare saranno 2, quello iniziale e quello consequenziale; proviamo a fare un esempio.

Lanciando le monete otteniamo:





In buona sostanza, il 6 e il 9 mutano nel loro opposto, quindi il 6 diventando una linea intera e il 9 una linea spezzata; a questo punto, ottenuti i 2 esagrammi, e ricavato il corrispondente numero di pagina di entrambi, ci recheremo nella pagina del primo e andremo a leggere, come prima cosa, "immagine" e "sentenza", le quali ci daranno una fotografia della situazione allo stato attuale, relativamente alla nostra domanda. Successivamente, vi sono nel libro le descrizioni delle linee mobili, quindi andremo in questo caso a leggere "nove al sesto posto" e "sei all'inizio" (come detto, partendo a segnare l'esagramma dal fondo, l'inizio è il primo posto in alto).
Una volta lette anche le linee relative ai cambiamenti, siamo pronti per procedere con la lettura del secondo esagramma, recandoci alla pagina corrispondente e questa volta semplicemente leggendo "immagine" e "sentenza", ottenendo la chiave di lettura dell'evoluzione della situazione.
Diffidando della mia capacità di spiegare in maniera chiara, vi rimando qualora lo riteniate opportuno ai numerosi tutorial su YouTube nei quali viene spiegato sicuramente meglio di quanto abbia saputo fare io l'utilizzo dell'I CHING (fra tutti, vi consiglio i 3 magnifici video di Davide Staunovo Polacco, autore del Canale TaoDao che seguo abitualmente).





Da oltre 3.000 anni questo testo è utilizzato da artisti, politici, psicanalisti di tutto il mondo (tra gli altri Olivetti, Fellini, Jung, Jovanotti, Vasco Brondi etc) per tentare di raggiungere una più ampia chiarezza di vedute in momenti di maggiore difficoltà. Da quando ho scoperto quest'opera, all'incirca 3 anni fa, molte sono state le consultazioni che ne ho fatto e per esperienza personale,  l'I CHING ha risposto spesso alle mie domande con un livello di precisione nel merito davvero stupefacente; in altri casi invece la risposta non mi è apparsa chiara, o perlomeno non nel momento stesso della lettura, magari chiarendosi successivamente al chiarirsi della situazione; quello che intendo dire è che ovviamente come già suggerito per la lettura dei testi Taoisti, la lettura che sarebbe più opportuno regalarsi dell'I CHING è di tipo esperienziale, prima ancora che oggettiva nei termini e nelle descrizioni.

Tengo a precisare che prima di cominciare a interrogarlo, studiai il volume nella sua interezza  (sia la parte più antica che quella aggiunta successivamente, mi riferisco ai commenti, inseriti dopo la stesura degli esagrammi con le relative descrizioni) come suggerito da Jung e da Whilhelm nell'introduzione; decisi di farlo per avere uno spaccato di come a quel tempo venisse intesa la vita e di quali virtù secondo gli autori una persona dovesse cercare di dotarsi per perseguire la pace interiore e nella vita, così come da quali difetti dovesse invece guardarsi. Ricordo come rimasi sorpreso nel notare come i princìpi dell'opera richiamassero, nonostante l'I CHING non sia annoverato tra i testi canonici Taoisti (anzi, i commenti sono stati compilati da Confucio), il sacro rispetto Taoista per i cambiamenti, l'attenzione stessa a confluire nell'azione spontanea anzichè cercare egoistica forzatura. NON A CASO WHILHELM SOTTOLINEA NELL'INTRODUZIONE COME LAO TZU FU ISPIRATO DALL'I CHING NELLA COMPOSIZIONE DI ALCUNI DEI SUOI PIU' PROFONDI AFORISMI DEL TAO TE CHING. NON SOLO: L'I CHING E' IL LIBRO DOVE FA PER LA PRIMA VOLTA LA SUA COMPARSA IL TAI JI TU ☯️ IL SIMBOLO DEL TAOISMO. INIZIALMENTE CONFESSO CHE LA MIA "MENTE RAZIONALE" DA UOMO DEL XXI SECOLO, NEL QUALE LA SCIENZA "LA FA DA PADRONA", EBBE QUALCHE RESISTENZA AD APPROCCIARSI AD UN ARGOMENTO QUALE UN ORACOLO...FORTUNATAMENTE L'UMILTA' CHE MI HA INSEGNATO IL TAOISMO HA FATTO SI' CHE NON MI PERMETTESSI DI ANDARE OLTRE, NEL GIUDICARE UN LIBRO CHE GIRA IL MONDO DA OLTRE 3.000 ANNI!!! DEVO DIRE ANZI, CHE UNA VOLTA CHE EBBI L'ARDIRE DI RIPETERE LA STESSA DOMANDA AL LIBRO (QUESTO E' UN ANEDDOTO SUCCESSO NON SOLO A ME) NEL GIRO DI POCHI GIORNI (IN PREDA ALLA MIA ANSIA), GRANDISSIMO FU IL MIO STUPORE NEL LEGGERE COME RESPONSO: "IL SAGGIO HA GIA' RISPOSTO AL QUESITO, SE LO SCIOCCO LO RIPETE IL SAGGIO NON RISPONDERA' NUOVAMENTE!!!!".




Per concludere il nostro sguardo sull'I CHING, è sicuramente un'opera che suggerisco vi procuriate, al di là del "peso" che possiate dare alla consultazione dell'oracolo (ricordate che però nel caso state giudicando un "vecchietto" di oltre 3.000 anni di età!!!) ma semplicemente per via degli insegnamenti che ne potete trarre anche da una normale lettura, che valgono assolutamente la pena di essere ricevuti, dalla moltitudine di situazioni di vita quotidiana in grado di descrivere, dall'alto della sua saggezza.

Vi ringrazio per essere arrivati fin qui nella lettura, se vorrete vi do appuntamento al prossimo post e vi auguro una splendida giornata!!!



Simone




L'UTILITA' DI UNA STAZZA STA NEL SUO ESSERE VUOTA







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