DEL VOLONTARIATO, DELL'AMORE E DEL SEMPLIFICARSI LE DECISIONI...
Buongiorno e bentrovati a tutti!!!
Quest'oggi, dopo averne accennato in svariati post in passato, vorrei toccare finalmente il tema del volontariato che svolgo, cogliendo l'occasione allo stesso tempo per illustrare come il Taoismo (ma anche la Mindfulness) mi abbia aiutato enormemente a imparare a prendere le mie decisioni, o compiere delle scelte (a volte anche non banali), in maniera del tutto naturale e spontanea e senza complicarmi la vita con dubbi, ripensamenti, valutazioni, etc...usando parole taoiste, come anche nel processo decisionale mi abbia insegnato a muovermi "lungo la linea di minimo sforzo"...per una persona che fino a una decina di anni fa aveva problemi di ansia, non male!!!
E chiunque può imparare dal mio cammino.
Basta volerlo.
Mi sono approcciato al mondo del "terzo settore", detto anche del volontariato, all'incirca la scorsa primavera (2024); come più volte ho avuto modo di spiegare, da anni ormai ho l'abitudine di lasciare che il motore della mia vita sia l'amore...inteso non per forza secondo i canoni classici del "rapporto di coppia", oppure dell'"amore per un figlio", bensì nel senso più ampio del termine, un senso più orientale che occidentale sicuramente e che mi deriva dalla consapevolezza - taoista, ma anche delle altre filosofie o religioni asiatiche - che "TUTTO E' UNO", cioè siamo tutti collegati tra noi e a nostra volta lo siamo sia con le altre specie viventi che popolano il nostro pianeta, sia col nostro pianeta esso stesso.
Questa chiamiamola "benevolente attitudine" a coltivare amore in qualsiasi cosa faccia, mi spinse, tra l'altro in anni nei quali la vita affettiva non riservava grosse emozioni (per non dire che era semplicemente inesistente) a monitorare l'elenco delle associazioni presenti sul territorio locale di Bologna, e a prendere contatto con i vari referenti per mettermi a loro disposizione.
Inizialmente, poichè non avevo alcuna esperienza nel merito, e ritenevo - giustamente - che appunto per quello, fintanto che non avessi provato un incarico, non avrei capito quale realtà si "prestasse" meglio alle mie esigenze, anche solo banalmente in termini di tempo a disposizione per esempio, ma non solo, penso anche alle attitudini umane piuttosto che semplicemente all'interesse per una causa piuttosto che un'altra...decisi quindi di cominciare in 4 o 5 realtà contemporaneamente, che si occupavano sia di animali che di persone.
Gli incarichi erano i più disparati, dalle attività quotidiane di manutenzione e passeggiata cani al Canile di Bologna, all'allestire le spese alimentari per le persone meno abbienti, fino ad arrivare a raccolte pappa e fondi sempre per le cause animali; in breve tempo, col mio ingresso in LAV (Lega Anti Vivisezione) inizialmente per poter essere assicurato e poter quindi prestare servizio al Canile di Bologna, cominciai a rendermi conto di come, tra i vari tipi di volontariato, sicuramente gli "ultimi tra gli ultimi" sono appunto gli animali, di conseguenza man mano focalizzai le mie attività di volontariato in questo ambito.
Sicuramente le prime difficoltà che mi trovai ad affrontare furono il dovermi relazionare, per fortuna non spessissimo, con persone che avendo fatto della causa animalista la loro intera vita (forse anche come "via di fuga" da problemi che non riuscivano a risolvere), si erano un pò "estremizzati" nei comportamenti con i loro simili; dopo alcuni mesi, proprio per dinamiche legate a questa problematica notata nelle varie associazioni, decisi di lasciare il Canile, per mantenere solo il mio incarico alla LAV.
Attualmente, a parte qualche raccolta fondi o pappa, svolgo ATTIVITA' DI VOLONTARIO PRESSO LO SPORTELLO MALTRATTAMENTI DI LAV; spendo 2 parole sulle specificità di quello che senza alcun dubbio si è rivelato l'incarico più complesso, delicato e dispendioso in termini emotivi che abbia affrontato fino ad oggi...sostanzialmente la responsabile riceve segnalazioni (anonime o meno) riguardo presunte violazioni al benessere animale, e ce le trasmette; il compito mio e dei miei compagni, consiste nel recarci in zona e, una volta identificati gli animali e esaminato il contesto, riprendere con immagini o video la situazione, per poi successivamente girarle all'interno del gruppo onde aprire le valutazioni collettive in merito alla gravità e agli eventuali interventi che siano fattibili, consigliati o addirittura urgenti.
Da quel momento si aprono 2 alternative: la prima, più delicata e a volte anche più veloce per risolvere il problema - qualora si tratti davvero di maltrattamento, a volte arrivano segnalazioni fatte solo "per dispetto" nei confronti di un vicino - ci si interfaccia coi padroni o col padrone degli animali, cercando di capire attraverso un dialogo costruttivo e non aggressivo se magari il maltrattamento possa essere dettato da semplice ignoranza nei confronti dei diritti degli animali; a volte l'intervento / gli interventi danno i loro frutti, e si arriva a una risoluzione della situazione pacifica - monitorata da noi successivamente come controllo -; altre volte invece, non riuscendo a trovare "la quadra" con il proprietario, si può rendere necessario avviare il dialogo con gli Enti preposti (Asl, Forestale, Municipale, Polizia o anche Carabinieri se necessario) fornendo loro segnalazione e riscontri raccolti sul campo affinchè possano procedere ai controlli del caso - che tentiamo nuovamente di tenere monitorati -; a questo punto, si avvia un iter che può richiedere anche mesi di lavoro, tenendo "vive" le comunicazioni con Enti e/o proprietario, e ovviamente proseguendo per tutto il tempo, periodicamente, i controlli di persona delle situazioni attenzionate, per essere pronti a intervenire in caso di "emergenze".
Difficile riuscire a spiegare con le parole molte scene cui ho assistito, nonostante - e me ne renda conto - a detta della mia responsabile ancora quelle davvero gravi (per fortuna) non le abbia incontrate; e debbo ammettere, come condiviso in un post su Facebook credo l'estate scorsa, "COME LA SFIDA PIU' DIFFICILE DI QUESTO TIPO DI VOLONTARIATO SIA RIUSCIRE A NON GENERALIZZARE SU TUTTE LE PERSONE, QUELLO CHE POCHI MALEDETTI COMPIONO SU ANIMALI CHE HANNO AVUTO L'UNICA SFORTUNA DI INCONTRARE NELLA LORO VITA DEI MOSTRI."
QUI ENTRIAMO NEL VIVO DELL'ARGOMENTO DEL POST DI OGGI.
DOVETE SAPERE CHE ESISTE, TRA LA FIGURA DEL "SEMPLICE VOLONTARIO" QUALE IO SONO (PRIVO DI QUALSIASI TIPO DI "POTERE FORMALE O LEGALE" PER INTERVENIRE IN PRIMA PERSONA NELLE SITUAZIONI, SALVO CHE PER ACQUISIRE PROVE DOCUMENTALI, MA AL TEMPO STESSO TUTELATO DA UNA DELLE "ARMI" PIU' POTENTI CHE ESISTANO: IL TOTALE E COMPLETO ANONIMATO, CHE GARANTISCE UNO SPAZIO DI MANOVRA QUASI ILLIMITATO) E GLI ENTI (SIANO AMMINISTRATIVI O GIUDIZIARI), UNA TERZA FIGURA, CHE, RICONOSCIUTA GIURIDICAMENTE DA UN DECRETO PREFETTIZIO, VIENE QUALIFICATA COME "GUARDIA ZOOFILA VOLONTARIA"; TALE FIGURA, RICONOSCIUTA DAL PREFETTO DEL TERRITORIO DOVE OPERA (A SEGUITO DI CORSO DI FORMAZIONE TRIMESTRALE CON RELATIVO ESAME DI AMMISSIONE), RIVESTE QUALIFICA (SOLO MENTRE OPERA LE SUE FUNZIONI, A DIFFERENZA DI PS E CC CHE MANTENGONO LA QUALIFICA ANCHE FUORI SERVIZIO) DI PUBBLICO UFFICIALE, E HA LA POSSIBILITA' DI ELEVARE CONTRAVVENZIONI, OPERARE SEQUESTRI LADDOVE NECESSARIO, O IDENTIFICARE I PROPRIETARI DEGLI ANIMALI (TRA GLI ALTRI POTERI) - OVVIAMENTE IL TUTTO ESCLUSIVAMENTE PER I REATI NEI CONFRONTI DEGLI ANIMALI -.
Fin da quando cominciai con la mia opera all'interno dello Sportello LAV, e a seguito della circa trentina di verifiche eseguite sul territorio, avevo come scopo di trovare la possibilità di svolgere il Corso di formazione, tentare di concluderlo positivamente e mettermi poi a disposizione dell'associazione dove operavo - da specificare che, essendo i corsi tenuti dalle stesse associazioni di volontariato, nel momento del positivo superamento del test finale si diventa Guardia Zoofila della stessa associazione che ha promosso il corso seguito (quindi ad esempio, svolgendo un corso per Guardie Enpa, si diventerà poi Guardia Enpa); laddove si intenda cambiare associazione in un secondo momento, occorrerà chiedere al Prefetto una conversione del decreto, con tempi biblici.
Ovviamente non immaginatevi parlando di Guardia Zoofila Volontaria una figura all'Ispettore Callaghan, la realtà è diversa: sostanzialmente l'approccio "soft" e sottotraccia nei confronti dei colpevoli (o presunti tali) di reati rimane la prima scelta, anche e soprattutto per scongiurare il rischio, purtroppo sempre presente, CHE A PRENDERE DI PETTO IMMEDIATAMENTE CERTI SOGGETTI, PRESI DAL PANICO UNA VOLTA CHE LA GUARDIA O IL SEMPLICE VOLONTARIO SE NE VA PROVVEDA A "FAR SPARIRE LE TRACCE DEL REATO", OVVERO A FAR SPARIRE L'ANIMALE (CON TUTTI I SIGNIFICATI CHE POTETE IMMAGINARE).
La differenza però emerge nel momento dell'accertamento di una situazione drammatica, palese e conclamata, laddove la Guardia può in autonomia, in concerto con PS o ASL, procedere a sequestro dell'animale - VI ASSICURO CHE IL CANILE NON E' AFFATTO LA PEGGIOR ALTERNATIVA POSSIBILE PER UN ANIMALE -; laddove un semplice volontario non può far altro che ricorrere di corsa ad Enti o PS per pregarli - e sollecitare, o riscontrare nei periodi seguenti - di un celere intervento.
Non sarà dunque difficile comprendere, capito l'attaccamento alla causa animalista che mi anima, come per me svolgere questo corso e poter accedere finalmente a quella qualifica abbia costituito un sogno, fin da praticamente l'inizio della mia opera di volontariato; purtroppo, dalla scorsa primavera ad oggi LAV non ne ha svolto alcuno, avendone tenuto uno proprio appena prima che io facessi il mio ingresso nella associazione, quindi ho semplicemente tenuto gli occhi aperti sul web fino ad oggi, in cerca di un'occasione da non lasciarmi scappare.
ED ARRIVIAMO AD OGGI....
Alcuni giorni fa una collega volontaria animata dalle mie stesse intenzioni mi ha girato il link di un'associazione di Roma che ha in programma un corso per Guardie all'inizio di Aprile. Appena visto il link, ho sgranato gli occhi esclamando: "SIIIIII!!!! DAI!!! FINALMENTEEEE!!!!"...immediatamente ho trovato i riferimenti dell'associazione che tiene il corso e mi sono accordato per i dettagli burocratici. Questo avveniva mercoledì 12 Marzo.
SENNONCHE'....
Nell'ultimo periodo, un avvenimento tanto inaspettato quanto meravigliosamente impetuoso, ha ridefinito di colpo e in un battito di ciglia (come solo l'Amore può fare, come solo il Destino può far accadere) la mia scala di priorità nella vita, mettendomi di fronte ad alcune favolose possibilità all'orizzonte (fino a poco tempo fa del tutto imprevedibili) che, insieme alla più profonda gioia e appagamento mai provati, come sempre succede nella vita porteranno a traino anche responsabilità non banali, alle quali sono comunque più che entusiasta di farmi trovare pronto, alle quali anzi non vedo l'ora di rispondere con tutto l'entusiasmo, la felicità, l'amore, la pazienza, la dolcezza possibili!!! Alle quali risponderò donando tutto quanto di meglio io abbia da esprimere in questo contesto, e imparando quanto ancora avrò da imparare!!!
E QUI ARRIVIAMO AL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE, PERCHE', ESATTAMENTE 1 GIORNO E MEZZO DOPO AVER RECUPERATO I RIFERIMENTI DEL CORSO DA GUARDIA ZOOFILA, HO AVVISATO LA COLLEGA VOLONTARIA CHE L'AVREBBE SVOLTO INSIEME A ME, E SUCCESSIVAMENTE LA MIA RESPONSABILE LAV, DEL FATTO CHE, DOPO AVERCI RIFLETTUTO, AVEVO DECISO DI SOPRASSEDERE RISPETTO AL CORSO, PER MANTENERE IL MIO RUOLO ATTUALE ALL'INTERNO DELLO SPORTELLO MALTRATTAMENTI. QUESTO PERCHE', RIDEFINENDOSI LA MIA SCALA DI PRIORITA' NELLA VITA - COSA ASSOLUTAMENTE NATURALE IN DETERMINATI CONTESTI, E SAREBBE SOSPETTO NON ACCADESSE - HO COMPRESO COME IL RUOLO DI GUARDIA AVREBBE RAPPRESENTATO UN IMPEGNO TROPPO GRAVOSO IN TERMINI DI TEMPISTICA RISPETTO A QUANTO SI PROSPETTA NEL FUTURO AL MOMENTO; E D'ALTRONDE, MI SARA' COMUNQUE POSSIBILE PROSEGUIRE A FAR DEL BENE AGLI ANIMALI COME FATTO FIN QUI, SENZA ALCUN IMPEDIMENTO DI SORTA.
Vorrei ora soffermarmi sui procedimenti logici svolti dal mio cuore (esatto, non dalla mente, perchè sono abituato a vivere col cuore e non con la mente) che mi hanno portato a cambiare ROTTA rispetto a quanto desiderato fino ad allora riguardo la possibilità di diventare Guardia Zoofila.
RIBADISCO ANCORA UNA VOLTA COME IL TAOISMO INSEGNI, PER POTER RAGGIUNGERE LA SPONTANEITA' NECESSARIA A VIVERE ADATTANDOSI AI REPENTINI CAMBIAMENTI DEL "TUTTO" DI CUI FACCIAMO PARTE, COME SIA NECESSARIO ALONTANARSI DAL PROPRIO IO, METTENDO IN DISCUSSIONE E MODERANDO TUTTO QUELLO CHE CI VIENE COSTANTEMENTE NARRATO DAL NOSTRO EGO, SIANO ESSI PENSIERI, AVVERSIONI MA ANCHE E SOPRATTUTTO SOGNI, DESIDERI!!! I DESIDERI, TRA LE NARRAZIONI DELLA NOSTRA MENTE, SONO TRA LE PIU' INSIDIOSE, PERCHE' SE NON ADEGUATAMENTE MODERATE, CI SPINGERANNO FACILMENTE A IDEALIZZARE QUELLO CHE ABBIAMO "PERSO" O QUELLO CHE ANCORA NON ABBIAMO AVUTO!!! ECCO PERCHE' IL VECCHIO DETTO: "ATTENTO A QUELLO CHE DESIDERI, PERCHE' POTREBBE REALIZZARSI"!!! CON QUESTO NON INTENDO DIRE OVVIAMENTE CHE L'OPERARE LA SCELTA CHE HO FATTO NON ABBIA RICHIESTO UN LAVORO DA PARTE MIA, DICIAMO PERO' CHE 3 SONO STATI I FATTORI DETERMINANTI: 1) IL VOLER CON OGNI FIBRA DEL MIO ESSERE "RIDEFINIRE LE MIE PRIORITA'", PER POTERMI DEDICARE ANIMA E CORPO ALLA COSA ATTUALMENTE PIU' IMPORTANTE DELLA MIA VITA; 2) LA POSSIBILITA' COMUNQUE DI POTER CONTINUARE A OPERARE PER IL BENE DEGLI ANIMALI, ANCHE SE IN ALTRA FORMA; 3) IL SAPERE PERFETTAMENTE, CONOSCENDOMI, CHE IL DIVENTARE GUARDIA AVREBBE COSTITUITO UN IMPEGNO TROPPO ONEROSO IN TERMINI SIA DI TEMPO, CHE DI DISPENDIO EMOTIVO A MIO CARICO, DI CONSEGUENZA: NON E' IMPORTANTE "FARE BENE TUTTO", VISTO TRA L'ALTRO CHE E' IMPOSSIBILE, MA E' IMPORTANTE, ANZI FONDAMENTALE PER ME, FARE BENE QUELLO CHE SCELGO DI FARE. E PER ESSERE IN GRADO DI POTERLO GARANTIRE, IL PRIMO ASPETTO DA TENERE SEMPRE A MENTE E' DI MANTENERE PER SE' STESSI TEMPO E POSSIBILITA' DI RICARICO DI ENERGIE, PERCHE' IN CASO CONTRARIO FACILMENTE SI ANDRA' INCONTRO A FALLIMENTI E DOLORI!!! ECCO PERCHE', TRASCORSO IL PRIMO MOMENTO DI ENTUSIASMO INIZIALE AL MIO APPRENDIMENTO DEL CORSO IN PARTENZA, IL MIO CUORE SI E' MESSO IN MOTO COMUNICANDOMI I SUOI DUBBI...DUBBI AI QUALI, INUTILE DIRLO, HO PRONTAMENTE DATO ASCOLTO.
Concludo l'appuntamento odierno con una parabola taoista che avevamo già visto insieme, ma che giova ricordare a proposito di quanto sopra, poiché insegna come dovremmo davvero imparare a vivere nel momento presente, nell'"ora", e col "giudizio sospeso", perchè davvero non sappiamo nulla di quello che il futuro - il Tao - ci riserva:
"Un giorno un cavallo fuggì dalla stalla di un contadino. I vicini si recarono presso l'uomo e gli espressero il loro dispiacere, sostenendo che fosse una grande sfortuna, ma l'uomo disse: "Può darsi". Il giorno successivo il cavallo fece ritorno alla stalla seguito da altri sei cavalli selvaggi. I vicini si congratularono col contadino per la sua fortuna, ma egli disse: "Può darsi". Il giorno dopo, il figlio del contadino si ruppe una gamba cercando di domare uno dei cavalli selvatici. I vicini accorsero e commiserarono l'uomo per la sua sfortuna, ma il contadino disse: "Può darsi". Passato un altro giorno, i soldati si recarono a casa del contadino: suo figlio avrebbe dovuto arruolarsi ed andare in guerra. Ma dato che il ragazzo aveva una gamba rotta lo giudicarono inabile alle armi. I vicini si congratularono ancora una volta con il contadino per la sua fortuna, ma l'uomo disse: "Può darsi".
Vi ringrazio come sempre per essere arrivati fin qui nella lettura, e vi do appuntamento se lo vorrete al prossimo post.
Un abbraccio e un caro saluto
Simone
"L'UTILITA' DI UNA TAZZA STA NEL SUO ESSERE VUOTA"


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